martedì 30 giugno 2015

#iostoconimarò, L' India e l'Arbitrato per gli innocenti Marò



Occorre avere orecchie sospettose quando si ascoltano accuse.
( Publilio Siro )

30 Giugno 2015, Giorno di sequestro 1227

Finalmente l' arbitrato, da 40 mesi si chiedeva una difesa dalle ignobili accuse rivolte a Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, accuse che come ben sappiamo sono poggiate sul nulla assoluto, su contraddizioni riportate ( come vedremo ) sui supposti orari dei supposti accadimenti, su dichiarazioni dei pescatori che vengono cambiate più volte appena vengono fuori le incongruenze, su inetti gestori della prima ora ( vero Staffan ? ), sui media che non hanno diffuso testimonianze chiave, tutti questi nodi stanno per venire al pettine...

Ci rivolgiamo finalmente a chi deve emettere un verdetto su chi debba procedere a sottoporre a processo Latorre e Girone e ci auspichiamo che prevalga la ragione, il Diritto Internazionale ( Immunità Funzionale ) e che quindi l' UNCLOS esprima parere favorevole affinchè il tutto sia affidato alle Istituzioni Italiane, affinchè venga posta fine a questa odissea, a questo sequestro.

Facciamo nostre riportandole le parole del 1° Maresciallo dell' Aeronautica Militare Marco Cicala del CoCeR (  COnsiglio Centrale di Rappresentanza ), l' istituto interno alle FF AA  il cui scopo è tutelare il personale militare per quanto consentito dalle leggi.

" Latorre e Girone sono innocenti e nessuno, nemmeno la stampa, evidenzia l' aspetto dell' innocenza, si trovavano in quelle acque in esecuzione a un mandato del Parlamento Italiano, hanno eseguito degli ordini, NON HANNO AMMAZZATO NESSUNO, godevano di indennità funzionale che non è stata loro riconosciuta, chiedo alla stampa, a tutti i giornalisti che fanno il loro dovere, di fare squadra e aiutarci a chiudere questa vicenda.
Il COCER chiede di parlare con il Presidente del Consiglio Matteo Renzi con tutti i protocolli che ritiene opportuni e con tutta la riservatezza che può essere necessaria, in quanto con il PdC possiamo condividere tante importanti informazioni "

Facciamo nostro anche l' auspicio espresso dal Presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati Elio Vito con un tweet :

Finalmente l'arbitrato internazionale che avevamo chiesto! Ora anche Girone a casa e si riconoscano innocenza Marò e ragioni dell'Italia ! " 

E sperando possa giungere a chi è chiamato a giudicare il caso alleghiamo tutti i contributi in rete ormai da anni che possono chiarire in primo luogo che i nostri Marò sono innocenti e ancora più forte che si è trattato di due casi distinti e separati nel tempo e nello spazio marittimo ciò che è successo alla Nave Italiana Enrica Lexie e al peschereccio Indiano Saint Anthony, ecco una serie di contributi, dal rapporto di Latorre alla testimonianza del capo del peschereccio su orari ( locali indiani ), alla testimonianza del Comandante in Seconda Noviello su ciò dai lui visto riguardo al respingimento del barchino pirata, a una perizia che smentisce traiettorie supposte, a reperti analizzati con "allegria" dagli inquirenti indiani ( senza controparte Italiana  è bene ricordarlo ) ad autopsie su corpi subito cremati, a reperti distrutti invece che conservati, a mille dubbi sulla fondatezza delle accuse che, rimandiamo ai lettori...

Il giorno 15/2/2012, fra le ore 16 e le 17 locali ( Rapporto Latorre ) :



Il giorno 15/2/2012,circa le 21' 30 ( ora indiana ) la testimonianza dei pescatori : 



La testimonianza oculare di Carlo Noviello ( Com. in II della E. Lexie ) :



Un riassunto video in lingua Inglese :


Un lavoro di ricostruzione minuzioso :

http://www.seeninside.net/piracy/it-inch.htm







Chiediamo infine Signori Giudici solamente Verità, Giustizia e Libertà per Massimiliano e  Salvatore, 

e questo pensiero di Kant è per voi... Max e Salvo :


Pazienta per un poco: le calunnie non vivono a lungo. La verità è figlia del tempo: tra non molto essa apparirà per vendicare i tuoi torti.
( Immanuel Kant )

PS la foto in testa all' articolo è stata da me scattata presso il Municipio di Ostuni ( BR ),
è uno striscione che rappresenta il pensiero di tutte le città, di tutta la Nazione...

Vi aspettiamo...

Antonio Milella, Bari, Italia

lunedì 15 giugno 2015

#difendiamolabellezza : difendiamo la bellezza contro le trivellazioni petrolifere a largo della costa adriatica



Utilizza l'hashtag #difendiamolabellezza per lanciare il tuo messaggio. Mobilitiamoci !

Lo scorso 8 giugno 2015 il Ministero dell’Ambiente di concerto con il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, attraverso un decreto, ha autorizzato la Nothern Petroleum ad effettuare delle prospezioni geosismiche per la ricerca di petrolio a largo del tratto di costa che va da Bari a Brindisi.
Qui il decreto http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Documentazione/402/468

La scelta di autorizzare la ricerca di petrolio nel nostro mare, purtroppo, metterà a serio repentaglio non solo l’integrità della costa e dell’ambiente marino ma anche tutti gli sforzi e gli investimenti compiuti nel tempo dalle nostre comunità per salvaguardare questo splendido patrimonio paesaggistico.

A testimonianza di questo percorso intrapreso da tempo verso una maggiore sostenibilità ambientale, diversi comuni della fascia costiera pugliese sono stati premiati con la Bandiera Blu o considerati degni delle 5 vele di Legambiente. Molti comuni, sopraffatti dalla crisi, hanno trovato nel turismo di qualità un’ottima occasione di crescita e sviluppo.

Abbiamo presentato puntuali osservazioni contro il provvedimento, ma non sono state accolte. In sinergia con i sindaci dei comuni interessati, utilizzeremo tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione per difendere il posto in cui viviamo. Per questo ci appelliamo a tutti i cittadini che amano la Puglia e il nostro mare.

Non lasciamo il nostro futuro nelle mani avide delle multinazionali del petrolio.

Abbiamo realizzato una petizione che ognuno di noi potrà sottoscrivere per dare forza al nostro messaggio. Abbiamo bisogno dell’appoggio di tutti voi!

Potete partecipare attivamente alla mobilitazione seguendo quest'evento e firmare la petizione online che abbiamo sottoscritto su Change.orghttps://www.change.org/p/difendiamolabellezza-contro-le-trivellazioni-petrolifere-a-largo-della-costa-adriatica

nonché postare i vostri messaggi, le vostre idee su tutti i canali utilizzando l’hashtag #difendiamolabellezza.

Mobilitiamoci per difendere quanto abbiamo di bello!
#difendiamolabellezza


FIRMA QUI LA PETIZIONE 
https://www.change.org/p/difendiamolabellezza-contro-le-trivellazioni-petrolifere-a-largo-della-costa-adriatica


fonte : https://www.facebook.com/events/433205570192591/?ref=1

giovedì 11 giugno 2015

Famiglie Italiane in difficoltà, manca lo Stato ma serve la solidarietà dei cittadini



Buonasera a tutti, a Roma è stato creato il primo Campo Profughi Italiano, il nome forse è un po strano e può far pensare ad altro, ma effettivamente è solo un appezzamento di terra dove ITALIANI e le loro famiglie si sono insediati viste le loro vicissitudini...
Sono famiglie sfortunate che per un motivo o per l'altro hanno perso tutto e ora si ritrovano a vivere in baracche o tende...
Hanno chiesto tutti aiuto alle istituzioni, ma al momento sappiamo tutti che pensano ad altro (o ad altri).
Queste famiglie con grande dignità si sono rifiutate di rubare o occupare case, ma hanno bisogno di un aiuto!
Un nostro ex collega Stefano con sua moglie Stefania stanno cercando di dare una mano e procurare a queste famiglie quanto necessario per poter permettere a loro almeno di andare avanti...
Non servono grandi cose, alcuni oggetti o beni probabilmente li abbiamo nei nostri cassetti dimenticati e inutilizzati...
Ora a voi del gruppo chiedo due cose...
Mi serve un romano che possa trasportare queste cose da Pistoia a Roma e poi agli altri vi chiedo di leggere quali sono le necessità e provare a cercare in casa propria se qualcosa avanza...
Io mi offro come punto di raccolta e mi posso occupare di una eventuale spedizione.
Ci tengo a precisare una cosa... Da molti dei vostri profili leggo una rabbia particolare verso un governo che lascia gli italiani in mezzo ad una strada e al contrario ospita altri negli alberghi...
Bene! Mi fa piacere che voi la pensiate così!!! Ora oltre a pensarlo dimostratelo!!!
Cinque pannolini della taglia sbagliata a voi non cambiano nulla, ma ai nostri connazionali invece servono!!!
Mettetevi una mano sul cuore...
PS: sapete tutti dove trovarmi!!!







fonte : https://www.facebook.com/peppepsx

Nota : il campo si trova in via del Casale di San Nicola località la Storta, Roma 

mercoledì 10 giugno 2015

Festa della Marina Miltare, Lettera Aperta al Presidente Mattarella sui Marò sequestrati dall' India



10 giugno 2015, Festa della Marina Militare e giorno di sequestro 1207


"In questa giornata, un pensiero speciale va ai Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A loro e alle loro famiglie esprimo la vicinanza e la solidarietà del Paese intero"

Queste le parole scritte oggi da Lei Presidente Mattarella nel suo messaggio per la Festa della Marina Militare.

Ennesima presa in giro Presidente ?

Ella dovrebbe esprimere scuse ai Fucilieri di Marina, dovrebbe scusarsi con loro e con i Familiari di Latorre e Girone, la vicinanza e la solidarietà reale la stanno fornendo i cittadini Italiani da 1207 giorni, il popolo per capirci, Ella dovrebbe scusarsi a nome del suo predecessore e di tre legislature per come avete abbandonato i Nostri Soldati, Ella dovrebbe scusarsi 2 volte, la prima per averli abbandonati nelle mani delle autorità del Kerala nel Febbraio 2012 e la seconda per averli rispediti in india nel marzo 2013, Ella dovrebbe scusarsi perchè non si è richiesto sin da subito il rispetto della Immunità Funzionale, Ella dovrebbe scusarsi perchè li si è rispediti in India nonostante l' art. 26 della Costituzione lo vieti chiaramente, Ella dovrebbe scusarsi perchè da 1207 giorni nonostante ripetuti roboanti proclami non si è fatto ricorso all' Arbitrato Internazionale, mi perdoni Presidente Mattarella se chiudo queste brevi righe non con Cordiali e Distinti Saluti.
Chiudo questa mia con un pensiero di un grande Uomo del nostro passato, 
Buona Festa della Marina Militare Presidente
Antonio Milella, Bari, Italia

Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini.
Abbiamo solo bisogno di più gente onesta
( Benedetto Croce )


giovedì 4 giugno 2015

#iostoconimarò - IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - 'CONTROCANTO' n° 5: IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA ROBERTA PINOTTI

Il sequestro dei Fucilieri di Marina Latorre E Girone - 'Controcanto' n° 5: in merito alle dichiarazioni del Ministro della Difesa Roberta Pinotti
4 Giugno 2015 - In un'intervista rilasciata ad Avvenire a seguito della parata del 2 Giugno il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, a domanda su quale sia l’impegno del governo per riportare a casa i due fucilieri, risponde:
Siamo impegnati non solo col ricordo, ma anche con l’impegno fattivo per riuscire a capire se è possibile un’intesa con l’India - siamo alle ultime battute nella ricerca di un accordo - o se dobbiamo andare a una controversia internazionale. La vicenda è partita con delle difficoltà, rimetterla nella giusta direzione non è semplice.”
Va ricordato al ministro Pinotti che:

La vicenda non è partita una sola volta 'con delle difficoltà' (esilarante eufemismo del ministro). 

E' partita 'con delle difficoltà' per ben tre volte e con tre governi diversi. Quindi al ministro Pinotti non è lecito scaricare solo sui predecessori responsabilità gravissime di cui è ormai corresponsabile a tutti gli effetti.

La vicenda Marò è sicuramente partita 'con delle difficoltà' una prima volta con il governo Monti che non ne è azzeccata una in oltre un anno di gestione della vicenda, ma su questo periodo si può in questa sede soprassedere in quanto rimane il periodo meglio conosciuto dall'opinione pubblica italiana.

E' poi ripartita una seconda volta 'con altrettanta difficoltà' con il governo Letta il cui clamoroso errore strategico fu quello di puntare sul processo 'veloce' e 'giusto' da tenersi in India in spregio ad ogni norma di diritto e consuetudine internazionale ed in assenza di qualsivoglia garanzia.

E' infine ripartita una terza volta 'con altrettanta difficoltà' proprio con il governo Renzi, di cui il ministro Pinotti è parte, quando quest'ultimo, con una superficialità inimmaginabile per chi siede al governo di un Paese, ha pensato che fosse sufficiente affidarsi semplicemente alla buona volontà delle parti per superare un procedimento giudiziario in atto.

Per rimettere la vicenda nella giusta direzione sarebbe stato sufficiente che il governo Renzi avesse finalmente sposato e fatto valere nei confronti dell'India le prove dell'innocenza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e quelle delle manipolazioni delle indagini avvenute in Kerala che avevamo portato alla luce fin dal Giugno 2013, insieme a Toni Capuozzo e Luigi Di Stefano. 

Il governo Renzi non l'ha fatto ed ha così per la terza volta sbagliato completamente la strategia, esattamente come avevano fatto in precedenza il governo Monti ed il governo Letta.

A voler pensare bene, per quanto sia sconsolante, si potrebbe immaginare che per la terza volta il governo Renzi è 'partito con delle difficoltà' per il fatto di avere nominato delle persone inadeguate a gestire la vicenda. Oppure si potrebbe immaginare che le difficoltà siano state semplicemente dovute al fatto di non aver capito niente della vicenda, delle responsabilità italiane dietro le quinte, e del contesto indiano in cui si è sviluppata.
A voler pensare male si potrebbe invece immaginare cheanche il governo Renzi, alla faccia della decantata 'rottamazione' ed in assoluta continuità con i precedenti governi Monti e Letta, abbia preferito seguire la strada sbagliata per coprire gli alti 'papaveri' delle forze armate, della politica e della diplomazia italiana che portano sulle spalle la responsabilità di questa vicenda.
In fondo, per rimanere a livello di sotto-bosco governativo (le responsabilità vere vanno sicuramente cercate a livello più alto), non è forse ancora oggi Viceministro degli Affari Esteri del governo Renzi quell'on. Lapo Pistelli che, ai tempi del governo Monti, durante il dibattito parlamentare in occasione delle dimissioni del ministro Terzi, applaudì alla scelta di rimandare Latorre e Girone in India? 


Non si tratta forse di quello stesso on. Lapo Pistelli che, nominato nel frattempo Viceministro degli Affari Esteri sotto il governo Letta, assicurava che erano state concordate le regole d'ingaggio per il processo 'giusto' e 'veloce' in India?

La verità caro ministro Pinotti è che il governo Renzi si è mosso in sostanziale continuità con i governi precedenti. Gli errori che oggi scontate non sono solo quelli dei governi precedenti, ma sono quelli compiuti dal governo in carica.

Rimettere la vicenda nella giusta direzione sarebbe stato 'semplicissimo' già al momento in cui assumeste responsabilità di governo. Sarebbe stato però necessario sposare le prove dell'innocenza dei Marò compiendo un atto di rottura rispetto alla strada seguita dai governi precedenti ed essere preparati a svelare all'opinione pubblica italiana le responsibilità di persone che invece avete preferito riconfermare, promuovere e soprattutto 'coprire'.

Vi sono mancate le capacità, on. Pinotti, e soprattutto vi è mancato il coraggio. 
Oggi è colpa vostra, non dei precedenti governi, se Salvatore Girone si trova ancora ostaggio innocente in India!

tratto da: http://edoardo-medini.blogspot.it/2015/06/caso-maro-il-sequestro-dei-fucilieri-di.html







mercoledì 3 giugno 2015

I nemici dei Marò : Il Sindaco Filippo Molinari




Non bastava l' ipocrisia andata ieri in scena nella Capitale, si allunga la lista dei nemici dei Marò, ad essa si aggiunge questa vergogna :

" Siccome sono riposato mò la dico. Ok, riportiamoli a casa i marò. Ok si poteva e si può gestirla meglio. Ma far girare la politica italiana intorno a questi due (che, da quanto si è appreso, qualche c... l'hanno pure fatta) fa venire due bei marò. Oh lè! ". 

Sono le parole scritte su Facebook da Filippo Molinari, sindaco di Medolla, comune nel Modenese. 
Il primo cittadino parla di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (il primo è in Italia per curarsi dopo un ictus, il secondo sequestrato da 1200 giorni in india.

Potremmo capire se queste parole le avesse scritte un cittadino qualunque, si sa che i social network sono pieni di opinionisti sui più disparati argomenti che spesso si improvvisano censori e/o giudici pur di emergere tra la massa, ma queste parole scritte dal sindaco rappresentano un offesa grave alle stesse istituzioni che egli stesso rappresenta, probabilmente il primo cittadino di Medolla ieri avrà approfittato della giornata di festa per farsi una scampagnata, una gita fuori porta, magari seguita da una abbondante degustazione di Lambrusco, (onestamente ci viene difficile pensare il contrario )e invece del caffè dopo la libagione si sarà concesso anche un sorsetto di grappa, infine sarà corso al Computer ispirato dal Dio Bacco per scrivere in un linguaggio quasi dialettale, seppure comprensibile, queste fesserie, ci piacerebbe sapere inoltre da chi ha appreso le c... di cui scrive il signor Sindaco, è forse avvezzo a chiacchierare al bar del suo paese e oltre alle discussioni di calcio e politica e magari qualche comizio improvvisato intorno al bancone come si sa è usanza in ogni ritrovo italiano ha forse visionato filmati, rapporti del Team imbarcato sulla Enrica Lexie, magari ha avuto accesso ai verbali della polizia investigativa indiana ?

Egregio Filippo Molinari lasci la carriera politica e la prego metta a frutto le sue capacità investigative e giornalistiche, intravedo per Lei una carriera folgorante in entrambe queste professioni, fermo restando che è buona regola prima di fare commenti inopportuni informarsi sui fatti sempre se si vuole dar giudizi e/o opinioni su qualsiasi argomento.

Giusto per darle possibilità di informarsi meglio e possibilmente scusarsi con Latorre e Girone in primis, e poi con i cittadini del suo Paese che Ella rappresenta Le mettiamo a disposizione alcuni contributi e testimonianze di chi quel 15 febbraio 2012 era presente sulla Enrica Lexie, non possiamo fornirLe un codice penale da cui evincerebbe che è l' accusa a dover fornire le prove di un reato contestato e non i si dice o le chiacchiere da bar, ma ora è tempo di darle un supporto, ecco a Lei i contributi di cui sopra :





e se vuole studiare a fondo, eccoLe la perizia completa :

http://www.seeninside.net/piracy/

Certo dopo una approfondita visione e/o lettura di una sua pronta lettera pubblica di scuse verso i Marò Latorre e Girone, che Lei ha appellato " questi due " cordialmente La saluto.
Antonio Milella, Bari

PS in spagnolo si scrive "olè", non "oh lè" se Lei voleva riferirsi alla parola del pubblico che nelle Arene, nelle "Plaza de Toros" sottolinea un volapiè o un recibir ben eseguito dal Torero.


martedì 2 giugno 2015

#iostoconimarò - IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - 'CONTROCANTO' n° 4: IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA DOMENICO ROSSI

Il sequestro dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone - 'Controcanto' n° 4: in merito alle dichiarazioni del sottosegretario alla difesa Domenico Rossi


2 Giugno 2015 - I discorsi ufficiali di questo 2 Giugno, festa della Repubblica, saranno ricordati solo per l'imbarazzato ed imbarazzante silenzio che le alte cariche istituzionali hanno dedicato alla vicenda marò. Vicenda che come poche altre ha reso e rende immediatamente evidente agli italiani informati l'assoluta inadeguatezza della classe dirigente di questa Repubblica.
Lontano da Roma, nelle celebrazioni tenute a Redipuglia, la dichiarazione più significativa è stata quella del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi che ha detto: 
"Stiamo tentando di portare il problema in termini di positività, ma il percorso non si è concluso. Se si dovesse chiudere negativamente siamo pronti per l’arbitrato internazionale".


RISPOSTA all'ON. ROSSI:
Cosa significa, onorevole Rossi, dopo quasi 40 mesi, 'portare il problema in termini di positività'? Positività per chi? Vuol dire portare finalmente alla luce la completa estraneità dei fucilieri di marina ai fatti loro contestati o vuol dire continuare a ricercare per la vicenda un'uscita dalla porta di servizio utile soprattutto a coprire i clamorosi errori, le malefatte e le menzogne compiuti e dette da politici, magistrati e burocrati vari sia in India che in Italia? Vuol dire 'positività' per Girone e Latorre o 'positività' per i numerosi esponenti della classe politico-burocratica italiana responsabili di questa tragedia divenuta farsa?

Cosa significa ripetere ancora, dopo quasi 40 mesi, lo stantio ritornello dell'essere pronti per l'arbitrato internazionale visto che la strategia della rivendicazione della giurisdizione all'Italia a scapito della rivendicazione dell'innocenza dei marò è stata l'arma di distrazione di massa utilizzata per oltre tre anni da tre diversi governi per confondere le idee all'opinione pubblica italiana e distoglierla dalla sostanza della vicenda rappresentata dall'innocenza di Girone e Latorre?
Il ricorso all'arbitrato internazionale per l'India sarebbe oggi la soluzione ideale per far trascorrere altri sei-sette mesi senza che nulla accada in attesa che giunga a conclusione il prossimo Dicembre la Presidenza della Corte Suprema di HL Dattu, il giudice ex-presidente dell'Alta Corte del Kerala. Il Presidente Dattu si pone infatti oggi in alleanza e continuità con la banda politico-criminale del Kerala autrice del sequestro dei marò e rappresenta quindi per il governo Modi il vero ostacolo allo sblocco della situazione ed al rientro in Italia anche di Salvatore Girone. Solo per la costituzione della Corte Arbitrale prevista dall'UNCLOS sarebbero infatti necessari mesi visto che l'India frapporrebbe sicuramente contestazioni burocratiche varie rallentandone l'iter. 

Il ricorso all'arbitrato internazionale sarebbe oggi solo l'ultimo regalo che, in cambio di oltre tre anni di schiaffi, il governo italiano porgerebbe all'India.

Onorevole Rossi, l'India può permettersi di trattenere ancora Salvatore Girone ad oltre tre anni di distanza dal mai avvenuto incidente solo perché il governo ed il mondo dell'informazione italiana non mettono 'in piazza' nel modo dovuto le grottesche manipolazioni delle indagini che sono state compiute in Kerala e su cui l'Italia ha vergognosamente scelto fin dal primo giorno del sequestro di chiudere gli occhi.

L'Italia dica finalmente al governo indiano che il sequestro dei due marò non è più tollerabile e che è pronta a denunciare quanto veramente avvenuto in India nei consessi internazionali. L'India troverebbe a quel punto velocemente la via d'uscita per evitare di perdere la faccia davanti al mondo. 

Questa, e solo questa, sarebbe finalmente 'positività'. Verità e trasparenza sono 'positività'.








fonte : http://tentor-maurizio.blogspot.it/2015/06/iostoconimaro-il-sequestro-dei.html?spref=fb

2 Giugno #FestadellaRepubblica senza i #marò con la solita ipocrisia ipocrisia dei vertici dello Stato



2 giugno 2015, #FestadellaRepubblica e Giorno di Sequestro 1199
( cronaca di una giornata di ipocrisia ) 

Precisa come sempre si è svolta da poche ore la Festa della Repubblica, grazie alla diretta televisiva abbiamo potuto vedere l' ipocrisia in scena, il copione ha mandato in scena per primo il Capo dello Stato Sergio Mattarella che all' Altare della Patria ha deposto la solita corona e di seguito si è recato presso il palco delle Autorità per poi pronunciare queste parole che stridono fortemente su quanto sta accadendo a Latorre e Girone ( quest' ultimo ostaggio in india ) eccole le parole del Presidente :

 "L'Italia intera esprime stima e gratitudine a voi tutti che continuate a mantenere vive le tradizioni militari di dedizione e impegno, a fortificare i valori della Repubblica, ad esaltare l'amore di Patria. Alle grandi sfide emergenti le Forze Armate italiane sanno rispondere con concretezza ed entusiasmo, attraverso una radicale ed innovativa revisione dello strumento militare come quella di recente avviata, tesa alla razionalizzazione interforze e all'integrazione europea. A voi uomini e donne di ogni Arma e alle vostre famiglie che condividono quotidianamente queste realtà di impegno e di sacrificio, va il plauso incondizionato dei cittadini, la riconoscenza delle popolazioni presso le quali ogni giorno prestate la vostra opera di protezione e di assistenza. A voi va egualmente il rispetto dei Paesi amici e della comunità internazionale che di tale opera hanno imparato ad apprezzare sul campo l'alto valore e l'efficacia. Nel giorno della Festa della Repubblica giungano a tutti voi appartenenti alle Forze Armate di ogni ordine e grado, la gratitudine mia e di tutto il Paese e un fervidissimo augurio. Viva le Forze Armate italiane, viva l'Italia"



Non si può non vedere l' ipocrisia affiorare in queste parole, parole scritte da qualche addetto stampa dello staff presidenziale, parole che ricalcano i soliti commenti di circostanza alla celebrazioni ufficiali, 
e questa volta si è pensato bene di nascondere la parola Marò dai discorsi e addirittura anche dalla parata, si è pensato astutamente in regia, al posto del reparto in cui servono Latorre e Girone ( il Secondo Reggimento ) ha sfilato in divisa ordinaria della Marina e non in mimetica e Basco col Leone di San Marco un plotone del Terzo Reggimento addetto a funzioni formative e alle competenze un tempo affidate allo  SDI ( servizio difesa installazioni ), temevano forse i registi che al comando " attenti a sinist' " si alzasse in luogo dell' urlo " San Marco " l' urlo di rabbia " Girone e Latorre " ?
pare che voci ( non confermate ufficialmente ) riportano che durante le prove notturne lo si sia udito seguito da un monito a non ripeterlo in parata, minacce queste che ricordano i trasferimenti subiti lo scorso anno da un discreto numero di Incursori di Marina del GOI responsabili di un gavettone ( per errore in verità ) all' ammiraglio Binelli Mantelli.

Nonostante tutte queste precauzioni gli ipocriti presenti nel palco hanno dovuto udire gli applausi scroscianti quanto durante la defilata del terzo reggimento lo speaker della parata ha ricordato ( seppur brevemente ) i nomi di Latorre e Girone e il popolo presente oltre le transenne spontaneamente ha concesso un lungo applauso a manifestare la vicinanza del popolo ai due Militari sequestrati da ahimè 1199 giorni.



Presidente Mattarella, Premier Renzi, Ministro Pinotti se non lo avete capito o fate finta di non capirlo... ne mancano due all' appello !



Marò, Quelle divise ingombranti, di Fernando Termentini


Fernando Termentini


Dal 1948, il 2 giugno è il giorno dedicato alla Festa della Repubblica, in ricordo della scelta fatta dagli italiani in occasione del referendum del 2 e 3 giugno 1946. Da subito fu deciso che la ricorrenza fosse celebrata dando risalto al ruolo delle Forze Armate. Infatti, fin dalla prima celebrazione, quella del giugno del 1948, fu previsto di imperniare la cerimonia sulla sfilata militare, delle Forze di Polizia e di tutti coloro che per mandato istituzionale contribuivano alla sicurezza nazionale.

Una commemorazione fin dal primo momento regolata da un cerimoniale preciso e mai mutato nel tempo. Una successione di atti che confermano la volontà di rendere omaggio ed esaltare il ruolo di coloro che nello Stato si impegnano anche a rischio della propria vita per salvaguardare la sicurezza dei propri concittadini. Contenuti precisi che partono dalla deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto presso l’Altare della Patria, simbolo perenne di tutti i caduti per l’Italia, seguita dalla parata militare alla presenza delle più alte cariche dello Stato.


Un riconoscimento del ruolo dei militari che nel tempo è stato stigmatizzato anche da alcune tematiche assegnate alla parata. “Le Forze Armate nel sistema di sicurezza internazionale per il progresso pacifico e democratico dei popoli”; “Le Forze Armate per la Patria”; “La Repubblica e le sue Forze Armate impegnate in missioni di pace”.
L’orgoglio di vestire un’uniforme esaltato a partire dal 1948 e che la nazione ha deciso di sancire e riconoscerlo il giorno della Festa della Repubblica, ha sempre caratterizzato la ricorrenza del 2 giugno. Qualcosa, però, sta cambiando almeno in questo momento contingente. Sempre crescente, infatti, la tendenza di presentare i militari e le Forze dell’Ordine ai cittadini come un qualcosa di “necessario ma non essenziale”, anche costoso e poco produttivo in un momento di recessione economica.

Una scelta che ogni giorno diventa sempre più palese se si considera che da più di 1100 giorni due militari italiani, i Sottufficiali Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone sono stati consegnati dall’Italia all’indebito giudizio di uno Stato Terzo di cui sono ormai ostaggio. Tutto nella più assoluta disattenzione della maggior parte degli organi di informazione nazionali rispettosi del silenzio voluto e praticato da un Esecutivo per il quale la soluzione è palesemente considerata come un fastidio più che come un obbligo morale dovuto a due cittadini colpevoli di aver detto un giorno “obbedisco”, nel rispetto del loro giuramento di fedeltà alla Patria.

Gli stessi mass media che, invece, si impegnano al massimo quando si tratta di sensibilizzare gli italiani a favore di operatori della Cooperazione o esponenti del mondo dell’informazione caduti nelle mani di forze eversive nelle aree calde del mondo, naturalmente accompagnati dall’approvazione politica pronta anche ad impegnare economicamente lo Stato a favore di chi, forse, ha peccato di leggerezza in tema di sicurezza.
Sarebbe bello che la tematica della parata 2015 fosse dedicata ai due Fucilieri di Marina, due militari diventati ingombranti per il Governo. Forse ci si potrà aspettare le consuete parole di circostanza non per rivitalizzare il ruolo di coloro che indossano un’uniforme, piuttosto per esaltare il ruolo degli oratori.  Tanto i militari sono abituati “ad obbedir tacendo” come il motto dei carabinieri ci ricorda ogni giorno.

Marò, l'India prende per il culo l'Italia.



Dopo tre anni ancora non è stato presentato un capo d'accusa.Sono state violate tutte le regole del diritto internazionale e della dignità umana.E nonostante tutto questo dall'India arrivano dei messaggi chiari e inequivocabili ai nostri pupazzi teleguidati,ai nostri pupazzi che vogliono cedere sovranità,ai nostri pupazzi pronti a dare del fascista e del razzista e dello xenofobo a qualsiasi persona gli chieda di fare le persone normali e quindi di rispettare le regole.
Sicuramente si è sparsa la voce che l'Italia non è più un paese ma è una colonia,in quanto colonia è diventato un laboratorio,dove accade tutto quello che non può e non deve accadere.
Anche il Il ministro degli Esteri indiana, Sushma Swaraj,è stata informata di questo,e quindi con molto piacere  ha invitato l’Italia a “partecipare al processo giudiziario per far avanzare la vicenda” dei marò".
Abbiamo ripetutamente sollecitato il governo italiano a unirsi al processo giudiziario – ha detto parlando in hindi – in quanto il caso è sub judice”. Secondo la Swaraj, l’Italia “non ha finora neppure partecipato al processo giudiziario. Se accetta di parteciparvi la vicenda potrà avanzare”.
I nostri pupazzi saranno felici,hanno ricevuto un segnale dall'India,forse possono preparare qualche altro fiocchettino giallo,o forse possono far organizzare qualche altra manifestazione moderata e pro governativa (come tutte quelle organizzate fino ad oggi).
L'importante e che non si disturbano i signori dei piani alti,Renzino Pinotti e Gentiloni si giocano il loro futuro ,le domande nelle superlogge sono state già presentate.
Alfredo d'Ecclesia

Lettera della madre di un Caduto al premier in divisa



Lettera della madre di un Caduto al premier in divisa 

Come Annarita Lo Mastro, la madre di David Tobini,  il Caporal Maggiore della “Folgore”, 41esimo caduto nel 2011 durante un’operazione nella valle di Bala Morghab.
Da tempo “mamma Folgore”, come viene affettuosamente  chiamata da tutti, cerca di mettersi in contatto con il premier,  senza successo. 

E oggi, dopo aver visto il presidente del  Consiglio nei luoghi dove il figlio ha passato l’ultimo periodo  della sua vita, ha preso carta e penna e inviato un suo scritto. 

Eccolo.

"Caro Presidente !
Mi permetta tale confidenza perché oggi in questo periodo di celebrazioni e ricorrenze, leggo del suo viaggio  articolare. Leggo che a distanza di anni, fatalità, oggi ricorda l’Afghanistan e i suoi caduti. Lei che trasmette forza a chi come noi e loro hanno subito tante umiliazioni e tante trascuratezze.
Sono Annarita, Presidente, quella madre che non ha mai voluto incontrare, preferendola a una squadra di pallavoliste. 

Quella madre di cui non ebbe mai una parola di sconforto e conforto.  
Sono quella madre, Presidente, che l’anno scorso era davanti al suo palco per guardarla da lontano perché solo da lontano potevo guardarla in quella parata militare del 2 giugno che presidio da sempre… fin dai tempi “verdi”.
Perché solo oggi, Lei porge questi Onori ? 

Presidente, quel “sangue” meritava e merita più rispetto, come rispetto meritano le forze dell’ordine e chi è sopravvissuto perdendoli. Il rispetto alle Forze Armate va tutti i giorni, perché loro sfilano tutti i sacrosanti giorni, rischiando la vita in cambio di noncuranza.
Mi sembra che ci stiamo lavando la coscienza laddove possiamo trarne vantaggio.
La mimetica non è un gioco. Non la si può indossare se non la si sa portare. 

Tutto ciò glielo dice una madre che ha perso un figlio per un dovere dettato dalle Istituzioni italiane e non permetterà che tali Istituzioni traggano profitto – se pur soltanto in termini di visibilità mediatica - da quel Sangue, perché i nostri figli Vivi o Morti non sono un baratto politico.
Annarita Lo Mastro 
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fonte :  https://www.facebook.com/ComunitaMilitare/photos/a.278676485485723.70220.278661802153858/955517657801599/?type=1&fref=nf