giovedì 2 aprile 2020
Covid-19, Rialzati Italia
Conosci la terra dei limoni in fiore,
dove le arance d’oro splendono tra le foglie scure,
dal cielo azzurro spira un mite vento,
quieto sta il mirto e l’alloro è eccelso,
la conosci forse?
(Johann Wolfgang Goethe)
Non avrei mai immaginato di vivere una situazione come l' attuale, nemmeno nei miei peggiori incubi.
L' immagine che ho scelto è stata pubblicata su un social network dal mio amico Nicola (Nik per me) Marenzi nella ricorrenza dell' anniversario dell' Unità d'Italia, ben rappresenta ciò che stiamo vivendo, i lutti di alcuni e le paure di tutti, l' isolamento sociale e il rafforzamento dei rapporti umani, lo spirito di comunità, il sentirci tutti Bergamaschi e Bresciani, la forza di aver superato ieri di vivere l' oggi e di prepararci al domani.
Il nostro Popolo paga un conto assai salato alla pandemia del covid, il luttuoso e freddo conteggio dei deceduti equivale ad aver cancellato un piccolo paese, oltre diecimila tra nonni e nonne, padri e madri, figli e fratelli non sono più tra noi.
Abbiamo avuto la sfortuna di essere uno dei primi paesi colpiti nel mondo, dopo oltre un mese iniziamo ad assuefarci alla situazione d' emergenza, la stragrande maggioranza di noi segue pedissequamente le poche e semplici regole dateci, siamo diventati tutti eremiti e giocoforza abbiamo rivalutato il nostro più grande tesoro, la Famiglia.
Non voglio cadere nel facile tranello, non voglio accusare e tanto meno assolvere nessuno, sarebbe fin troppo facile scrivere fiumi di parole da Guelfo o Ghibellino, no, non voglio, quello che voglio veramente è semplicemente dare un messaggio di conforto e di speranza.
Dopo un abbraccio virtuale di conforto a chi è stato toccato nei propri cari, vorrei solo dare il mio umile parere a chi si trova a dover ricominciare tutto daccapo, quando tutto questo sarà alle spalle ci toccherà ricostruire tutto, non macerie da spalare come è toccato ai nostri nonni e padri, bensi' attività lavorative e rapporti umani, dovremo guarire la psiche, a mio avviso la più colpita, dovremo riporre nel cassetto più nascosto del nostro cervello il vissuto di questi giorni.
Vi racconto ora alcuni esempi di chi sta lottando contro la paura,
c'è Luca il mio vecchio commiles di Bergamo, che dopo avermi raccontato delle ambulanze che viaggiano a sirene spente per i viali della sua città ormai fantasma chiude la telefonata con un esortazione a non arrendermi, lui a me, che ironia.
La mia amica Simona, la prof delle medie, che un giorno dopo l' altro fa la spola tra supermercati e case di anziani per portagli la spesa.
Il mio altro vecchio commiles Paolo che assiste l' anziano Papà costretto a letto col femore fratturato, che divide il giorno tra spesa e cucina, e tra farmaci e medicazioni per il Papà.
Il mio amico Francesco il farmacista, che ogni mattina alza la serranda della sua Farmacia come se nulla sia cambiato dando aiuto a chi ha bisogno di farmaci e di certezze.
Ultimo ma il più importante, Fara1 con cui mi sento mattina e pomeriggio, con le telefonate in cui alle parole fanno spesso spazio grasse risate, non perchè ci sia tanto da ridere, ma solo perchè il ridere fa bene, il buonumore è più contagioso del covid-19 e se come si dice il riso fa buon sangue chi sta meglio di noi ?
Rialzati Italia !
Dedicato a Bergamo e Brescia e all' Italia intera.
sabato 14 maggio 2016
C' era una volta l' Italia. Chi vuole annientare gli Italiani ? perchè il governo non aiuta i suoi cittadini ?
C' era una volta l' Italia. Chi vuole annientare gli Italiani ? perchè il governo non aiuta i suoi cittadini ?
Dalle profezie di Nostradamus :
Sarà invasa e finirà in un gigantesco maremoto:
Oh, vasta Roma, la tua rovina si avvicina.
Il tuo male è prossimo.
Sarai prigioniera per più di quattro volte.
Piango per l'Italia. Sarà distrutta da un terremoto e da bombe:
fuoco del centro della terra...
la farà tremare.
Finché due potenze fanno la guerra
per lungo tempo.
Il cielo arderà a 45 gradi.
Il fuoco si avvicina...
la gran fiamma salterà subito.
C' era una volta una nazione chiamata Italia, i suoi abitanti gli " Italiani" venivano invidiati da tutti gli altri per l' enorme quantità di opere d' arte, per il loro cibo, per le loro usanze e tradizioni, per il loro gusto nel vestire, per lo stile di vita, per il loro sorriso contagioso, per la loro musica, per la loro longevità, per il loro senso della famiglia...
ed ora invece assistiamo al declino quotidiano...
Partiamo dal decremento delle nascite, per arrivare a una notizia shock, in Italia un milione di Bambini è a rischio povertà, lo rende noto Save The Children La poverta' economica colpisce piu' duramente i bambini del Sud e riguarda ormai oltre 1 milione di minori in tutta Italia, mentre 3 milioni e 500mila sono a rischio di poverta' ed esclusione . E' quanto denuncia il rapporto 'La Lampada di Aladino-L'Indice di Save the Children per misurare le poverta' educative e illuminare il futuro dei bambini in Italia. in tutto questo ci troviamo a sentire esternazioni pazzesche da parte di Laura Boldrini che sembra voler a tutti i costi il degrado del nostro paese, sembra cercare l' olocausto di noi poveri fessi nati in questa splendida terra, grazie ad una politica scellerata da parte del PD e SeL ormai ci troviamo emarginati in casa nostra, ci troviamo ad essere governati da una nuova categoria di politici che assomigliano più ad orchi cattivi che alla classica figura del "buon padre di famiglia", nessuno vuole più incentivare le nascite, nessuno vuole più sostenere la famiglia tradizionale anzi... si da sempre più spazio a comportamenti discutibili dal punto di vista etico e morale, addirittura si cerca di cancellare le parole Madre e Padre con genitore 1 e 2 nei documenti ufficiali, si tende ad "educare" i più piccoli nella scuola, quasi che fosse una vergogna essere normali sotto tutti i punti di vista, poi se qualcuno sostiene i valori a cui è stato educato, quelli della famiglia sana, la famiglia tradizionale ecco in agguato la parola "omofobo" a far passare chi crede in questi valori per una specie di Kapò, per non parlare poi dell' invasione in corso, apprendiamo oggi che dall' inizio dell' anno vi è stato un incremento dell' 823% degli arrivi di clandestini sulle nostre coste, clandestini e non migranti come li si vuole far passare per indorare la pillola, si spendono 300.000 € ogni giorno in questa operazione scellerata " Mare Nostrum " risorse in cui lo stato impiega la propria Marina Militare per farsi invadere, una situazione kafkiana veramente assurda se poi paragonata alla situazione in cui si trova la maggioranza delle famiglie Italiane, una situazione che ci ha riportato indietro di anni per il potere d'acquisto, e non per i beni di lusso ma per la sopravvivenza quotidiana, per il cibo, sembra quasi che si voglia favorire l' islamizzazione della nostra Patria, sembra quasi che si voglia far scomparire l' Italianità, un esempio viene dai dati dell' Olanda, nel 1971 vi erano circa 54.000 musulmani, nel 2007 sono arrivati ad un milione ( il 6 % della popolazione ) oggi nelle quattro maggiori città Olandesi il nome più comune tra i bambini è Mohammad. Spariranno da noi Giuseppe e Maria ?
Perchè tutte queste risorse non vengono destinate a chi cittadino Italiano ne ha bisogno ? perche Renzi e i suoi degni compari continuano a pensare agli estranei e non al proprio popolo ?
Di questo passo presto i nostri eredi si troveranno in minoranza nel proprio paese, magari soggetti a usi e costumi a noi totalmente estranei, a non poter mangiare una sana fetta di prosciutto o a non poter andare le donne vestite in gonna per strada,a non poter indossare bikini in spiaggia, ma magari costrette al burqa, a non poter festeggiare i Santi Patroni come oggi accade in tutti gli abitati, dal più piccolo comune alla Capitale, aveva ragione Oriana Fallaci...
Non tacciateci ora di essere razzisti se pensiamo prima ai nostri concittadini, ma di questo passo il declino e la scomparsa del nostro patrimonio culturale e genetico si avvicina inesorabile, se non si fa qualcosa di serio a difesa e tutela della nostra identità.... scordatevi gli Italiani, essi saranno studiati come fossili e non in tempi lontani...
Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave senza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello
Purgatorio canto VI
Dante Alighieri
lunedì 9 maggio 2016
Il caso Marò all' Unclos, la dichiarazione Italiana.
Eccovi le traduzioni degli atti di citazione riguardanti la procedura in corso tra Italia ed India riguardo al caso sotto esame alla Corte dell' Aja e precisamente le memorie al tribunale UNCLOS :
"UNITED NATIONS CONVENTION ON THE LAW OF THE SEA
IN THE DISPUTE CONCERNING THE ENRICA LEXIE INCIDENT"
IN THE DISPUTE CONCERNING THE ENRICA LEXIE INCIDENT"
1) introduzione :
Questi atti di citazione riguardano la controversia tra Italia ed India riguardo " l' incidente della E. Lexie" , esso tratta un incidente avvenuto a circa 20,5 miglia nautiche al largo delle coste indiane che coinvolse la E. Lexie, una petroliera battente bandiera italiana e il susseguente esercizio di giurisdizione penale da parte indiana sui due Fucileri di Marina Italiani, in relazione a tale incidente, l' India ha esercitato la giurisdizione penale sui Marines Italiani violando la la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982 ("UNCLOS" o "convenzione"), di cui Italia ed India sono firmatari.
L' incidente del 15 febbraio 2012 :
Il 15 febbraio 2012, la E. Lexie, con i Marines italiani a bordo, transitava a circa 20,5 miglia nautiche al largo della costa del Kerala, India, sulla rotta da Sri Lanka a Gibuti. Un battello non identificato è stato rilevato dal radar a circa 2,8 miglia nautiche di distanza ed è stato osservato mentre dirigeva rapidamente
verso la Lexie. Mentre il battello si avvicinava, il sergente
Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone, due dei marò italiani del Team di protezione antipirateria, hanno valutato che era in rotta di collisione con la Lexie, e che questo modus operandi era coerente con la minaccia di un un attacco pirata.
verso la Lexie. Mentre il battello si avvicinava, il sergente
Massimiliano Latorre e il sergente Salvatore Girone, due dei marò italiani del Team di protezione antipirateria, hanno valutato che era in rotta di collisione con la Lexie, e che questo modus operandi era coerente con la minaccia di un un attacco pirata.
L'imbarcazione ha continuato a dirigersi verso la Enrica Lexie nonostante gli avvertimenti sonori e visivi lanciati dalla Lexie e di colpi di avvertimento nell'acqua.
A tutti i membri dell'equipaggio della Lexie che non erano
impegnati nel funzionamento della nave è stato ordinato di rifugiarsi nel bunker di sicurezza della nave.
Il sergente Girone, guardando il battelo mediante un binocolo, ha visto persone a bordo dello stesso che imbracciavano fucili, oltre a strumenti per l' assalto a navi.
A tutti i membri dell'equipaggio della Lexie che non erano
impegnati nel funzionamento della nave è stato ordinato di rifugiarsi nel bunker di sicurezza della nave.
Il sergente Girone, guardando il battelo mediante un binocolo, ha visto persone a bordo dello stesso che imbracciavano fucili, oltre a strumenti per l' assalto a navi.
Alla fine, dopo apparenti tentativi di approccio alla Lexie, il battello si è allontanato diretto verso il mare aperto. Questo incidente ha avuto luogo in acque internazionali a circa 20,5 miglia nautiche al largo della costa indiana. Durante l'incidente la Lexie ha inviato un "messaggio di allarme di sicurezza della nave", che ne ha descritto la" natura "come" pirateria / attacco armato ", e che è stato registrato alle 11.23 UTC. ( annex 3 : Ship Security Alarm System Message sent out by the Enrica Lexie on 15 February 2012 )
Lo stesso giorno ci fu almeno un altro rapporto di un incidente pirateria nella zona, che coinvolse un attacco interrotto a una nave cisterna a circa 16.50 UTC
NB : Il tempo coordinato universale, conosciuto anche come tempo civile e abbreviato con la sigla UTC (compromesso tra l'inglese Coordinated Universal Time e il francese Temps universel coordonné), è il fuso orario di riferimento da cui sono calcolati tutti gli altri fusi orari del mondo. Esso è derivato dal tempo medio di Greenwich (in inglese Greenwich Mean Time, GMT), con il quale coincide.
Le circostanze con cui la Lexie è stata indotta a rientrare nel porto di Kochi :
Sembra che ad un certo punto le autorità indiane hanno ricevuto informazioni che due pescatori erano stati uccisi su un peschereccio, il "S. Anthony", e ha deciso che la Lexie era stata coinvolta nell' incidente, la Lexie era ancora in acque internazionali e già in rotta verso Gibuti.
Le autorità indiane, agendo con l'astuzia e la coercizione, ha convinto la Lexie a cambiare la sua rotta e a dirigersi verso Kochi sulla costa del Kerala.
Il Centro Coordinamento Marittimo dell'India ( "MRCC") ha contattato Enrica Lexie a telefono, ha sostenuto di aver catturato due sospetti barche dei pirati in relazione con un "incidente di pirateria" e (su quel falso pretesto) ha chiesto alla Lexie a navigare verso Kochi per identificare i presunti pirati. In una successiva email inviato al Capitano, la MRCC in questa conversazione ha di nuovo chiesto alla Enrica Lexie di far rotta per Kochi, senza spiegare che la Lexie stessa era sospettata di queste uccisioni.
Le autorità indiane, agendo con l'astuzia e la coercizione, ha convinto la Lexie a cambiare la sua rotta e a dirigersi verso Kochi sulla costa del Kerala.
Il Centro Coordinamento Marittimo dell'India ( "MRCC") ha contattato Enrica Lexie a telefono, ha sostenuto di aver catturato due sospetti barche dei pirati in relazione con un "incidente di pirateria" e (su quel falso pretesto) ha chiesto alla Lexie a navigare verso Kochi per identificare i presunti pirati. In una successiva email inviato al Capitano, la MRCC in questa conversazione ha di nuovo chiesto alla Enrica Lexie di far rotta per Kochi, senza spiegare che la Lexie stessa era sospettata di queste uccisioni.
Le Motivazioni Italiane :
Violazioni della Convenzione.
L'Italia sostiene, ai sensi della UNCLOS, in particolare le parti II, V, VII e, e in particolare gli articoli 2 (3), 27, 33, 56, 58, 87, 89, 92, 94, 97, 100 e 300 della Convenzione, e del diritto internazionale consuetudinario, che l'India ha violato i suoi
obblighi internazionali in modi incluso e non limitato a quanto segue:
(A) Provocando, con l'astuzia e la coercizione, la Enrica Lexie, mentre era in acque internazionali, ad alterare la sua rotta, a dirigere verso l'India, a rientrare nelle acque territoriali indiane e continuare a navigare verso il porto di Kochi per l' ancoraggio; per la salita a bordo della Lexie, arrestando e indagando Enrica Lexie e il suo equipaggio (compreso i Marines Italiani ) e la sua intimazione a dirigersi nel porto di Kochi, mentre la Enrica
Lexie era ancorata nelle acque territoriali dell'India; e, successivamente, interrogando e arrestando i Marines e iniziando procedimenti contro di loro in relazione a un incidente che si è verificato al di là delle acque territoriali dell'India, per queste ragioni l'India ha violato e continua a violare
L'articolo 27 (5) della convenzione UNCLOS.
L'Italia sostiene, ai sensi della UNCLOS, in particolare le parti II, V, VII e, e in particolare gli articoli 2 (3), 27, 33, 56, 58, 87, 89, 92, 94, 97, 100 e 300 della Convenzione, e del diritto internazionale consuetudinario, che l'India ha violato i suoi
obblighi internazionali in modi incluso e non limitato a quanto segue:
(A) Provocando, con l'astuzia e la coercizione, la Enrica Lexie, mentre era in acque internazionali, ad alterare la sua rotta, a dirigere verso l'India, a rientrare nelle acque territoriali indiane e continuare a navigare verso il porto di Kochi per l' ancoraggio; per la salita a bordo della Lexie, arrestando e indagando Enrica Lexie e il suo equipaggio (compreso i Marines Italiani ) e la sua intimazione a dirigersi nel porto di Kochi, mentre la Enrica
Lexie era ancorata nelle acque territoriali dell'India; e, successivamente, interrogando e arrestando i Marines e iniziando procedimenti contro di loro in relazione a un incidente che si è verificato al di là delle acque territoriali dell'India, per queste ragioni l'India ha violato e continua a violare
L'articolo 27 (5) della convenzione UNCLOS.
"Ambasciatore Franco Azzarello"
Fonte dei documenti : http://www.pcacases.com/pcadocs/Notification/Italys%20Notification%20(Redacted).pdf
sabato 7 maggio 2016
Il caso Marò alla Corte Arbitrale, le dichiarazioni Ufficiali Italiane. #freeitalianmarines
Sono finalmente pubbliche le dichiarazioni della delegazione Italiana alla Permanent Court of Arbitration, da esse si evince come venga respinto ogni presunto coinvolgimento del team di protezione antipirateria imbarcato sulla MN Enrica Lexie rispetto a quanto asserito dall' india ( con il conseguente sequestro dei nostri Fucilieri Latorre e Girone), all' india vengono contestati numerosi articoli dell' UNCLOS ( come evidenziato nelle foto ) da parte nostra crediamo di rendere un servizio a quanti ci leggono mostrandone i contenuti del caso istruito vista la mancata trasparenza di informazione da parte dei media nazionali, inoltre vogliamo rendere chiara la posizione assunta dall' Italia, ovvero che non vi sia stato nessun nesso tra l' assalto pirata respinto dal Team e quanto accaduto al peschereccio indiano Saint Anthony.
giovedì 21 aprile 2016
I nemici dei Marò : la disinformazione dei media.
Un asino raglia anche in giacca e cravatta
( Stephen King )
Puntuale e precisa come un orologio svizzero ieri ha fatto capolino sua maestà la disinformazione, rifilataci (come sempre del resto ) nei momenti topici della ricerca della verità, la carta stampata con grande dovizia di particolari ci informa della vicinanza del Capo dello Stato in occasione della ricorrenza del 25 aprile e dalle colonne online di un quotidiano alquanto seguito e che ( ma solo a parole ) si dichiara vicino ai Fucilieri di Marina sequestrati da quattro anni dall' india, questo quotidiano con un grande titolone ad effetto ( e si, loro son bravissimi in questo ) ci propina uno "studio", udite udite, del 2013 con la famigerata teoria dello spiattellamento di proiettili sull' acqua e poi con dovizia e profusione di particolari tecnici fornisce un assist clamoroso all' india dando per scontato che vi sia un nesso tra i colpi esplosi dal team di protezione della Enrica Lexie ( alle ore 16'30 circa indiane ) con quanto dichiarato in prima battuta a caldo dal buon Freddy Bosco che era a bordo del peschereccio su cui erano le due presunte vittime " erano le 21'30 circa ( indiane ndr ) stavamo dormendo, sono stato svegliato da un forte rumore e ho visto i miei colleghi colpiti... " per inciso dagli allegati presentati dalla delegazione indiana al tribunale di Amburgo lo scorso anno i proiettili recuperati dall' esame autoptico effettuato sui corpi dei deceduti risultano essere compatibili con un calibro 7,65 in luogo del 5,56 con cui sono equipaggiati i Fucilieri di Marina della Brigata Marina San Marco, riprendendo questa bufala, ops scusate questo rapporto, apprendiamo dall' articolo in oggetto che questo "rapporto " fu presentato nel 2013 al Ministro della difesa Mauro e da esso scartato, accantonato, insinuando quindi che "c' erano le carte " per salvare i Marò, da parte nostra affermiamo senza ombra di dubbio che questo fantasmagorico rapporto non è altro che un opera di disinformazione in grande stile utile forse a coprire i comportamenti degli alti gradi della Marina Militare in comando all' epoca dei fatti ( febbraio 2012 ) visto che è basato su dati empirici quali lo spiattellamento di proiettili sulle acque mosse dell' oceano indiano e oltretutto partendo da un altezza di oltre 20 metri sul livello dell' acqua, va da se che anche uno studente delle scuole medie dimostrerebbe che la cinematica ipotizzata è impossibile a realizzarsi, accantonando per un momento questo " raglio di asino " parliamo invece di ciò che è accaduto il 19 aprile 2016, ovvero l' audizione del perito giudiziario Luigi di Stefano in commissione petizioni al parlamento europeo e proprio in virtù della disinformazione di stato imperante sul caso non aggiungiamo altro di scritto invitandovi all' ascolto e alla lettura di ciò che ha prodotto l' analisi del Di Stefano sugli allegati ufficiali indiani presentati al tribunale di Amburgo e disponibili dallo stesso tribunale a chiunque ne faccia richiesta, non abbiamo paura e tantomeno intenzione di abbassare il capo di fronte a queste manovre di disinformazione, da queste colonne cerchiamo di far conoscere all' opinione pubblica tutto quello che i media non dicono o meglio... non vogliono dire.
Oggi più di ieri e domani più di oggi #iostoconimarò.
Di seguito link e video per una corretta informazione.
http://www.seeninside.net/piracy
mercoledì 20 aprile 2016
Le bugie indiane sui Marò in audizione al Parlamento europeo #freeitalianmarines
La mente conscia è la mente razionale ed oggettiva, essa serve principalmente per pensare, ragionare, dedurre, scegliere, decidere ed immaginare.
La mente subconscia è la mente soggettiva, essa è impersonale, esegue gli ordini che riceve dalla mente conscia attraverso il pensiero razionale.
Ciò che la mente conscia accetta come vero è accettato dalla mente subconscia...
La mente subconscia è suggestionabile ( si può controllare attraverso il potere della suggestione ), il subconscio può essere programmato...
Il 19 aprile si è svolta l' audizione al Parlamento Europeo della petizione 2089/2014
avente in oggetto il caso Enrica Lexie ( false prove prodotte dallo Stato Indiano del Kerala al fine di incolpare i due Fucilieri della Marina Militare Italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Petizione del Perito giudiziario Luigi Di Stefano ).
Dal giorno dei presunti fatti imputati ai due Fucilieri di Marina Italiana alla data odierna sono passati quattro anni, il caso è passato alla Corte di Giustizia Arbitrale dell' Aja, e, in attesa della prima decisione riguardante la libertà di movimento del Capo Girone, ancora trattenuto a Nuova Dehli, continuiamo a denunciare da queste colonne l' assenza di informazione da parte dei media se non addirittura la manipolazione del subconscio collettivo aprendo quegli scarni servizi con la frase " per la morte di due pescatori indiani " senza fornire fatti e atti evidenti ma leggendo al pubblico solo ed esclusivamente veline, versioni copiate senza un minimo di verifica a causa del silenzio degli investigatori indiani che di fatto hanno tenuto ben nascoste nel cassetto le loro carte, praticamente i media hanno di fatto influenzato il subconscio collettivo dei telespettatori quasi come accade nei contenuti degli spot pubblicitari, a chi non capita di associare immediatamente il volto di un attore/attrice o una canzone ad un determinato prodotto ?
Per quattro anni il subconscio collettivo ha associato ai Fucilieri di Marina l' immagine dei due pescatori morti e tutto questo è accaduto senza che nessuno tra i media nazionali vi dedicasse un approfondimento volto a chiarire i presunti accadimenti sollecitando la mente conscia del pubblico a casa, non riusciamo a capire ancora oggi il perchè di questa scelta.
Con il caso affidato al Tribunale Itlos di Amburgo qualcosa è cambiato, le autorità indiane sono state costrette a produrre i documenti alle corte e in un secondo momento gli stessi sono stati resi noti a chiunque ne facesse richiesta, a quel punto è stato facile analizzare questi documenti e periziarli.
Non vogliamo manipolare il vostro subconscio, ma semplicemente darvi materiale da valutare e contributi video da guardare e ascoltare, far lavorare la mente conscia affinchè la verità trionfi, affinchè sia fatta giustizia per Max e Salvo, che dall' analisi degli allegati indiani di cui sopra risultano essi stessi vittime della fallimentare polizia e magistratura indiana oltre che dell' ignavia del governo Monti.
A tal proposito per chi non avesse avuto la possibilità di seguire i lavori in commissione europea sulla petizione proposta ecco il contributo video dell' intera audizione :
Ed eccolo il lavoro di analisi che rivela le bugie indiane :
http://www.seeninside.net/piracy
Also available on English version :
This web site deals the story of the two Italian Marines :
http://www.italianmarines.net/
domenica 17 aprile 2016
I marò e il muro di gomma, in commissione al Parlamento Europeo
Nel Paese della bugia, la verità è una malattia
( Gianni Rodari )
In attesa delle decisioni della Corte Internazionale di Giustizia e dopo anni in cui ci si è scontrati con "muri di gomma " contro i quali a nulla sono servite petizioni indirizzate
a Ban Ki Moon, esposti presentati alla Magistratura, manifestazioni pacifiche nella Capitale e in molte piazze delle nostre città, gruppi di solidarietà sui social network, e tanto altro ancora, grazie all' interessamento del Perito Giudiziario Luigi Di Stefano si è arrivati ad ottenere il 19 Aprile P.V. un audizione presso il Parlamento Europeo riguardo alla petizione messa a repertorio con il nr. 2089/2014, per completezza di informazione forniamo il link a cui seguire in diretta i lavori : http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do?%20language=EN&body=PETI
Inoltre riportiamo con piacere lo scritto del Perito stesso allegandone il materiale :
" Per anni hanno mandato avanti i giannizzeri ad accusarci di difendere i Marò perchè siamo razzisti, fascisti, militaristi, etc. etc. mentre sullo sfondo i mezzibusti dell'informazione curavano di presentarli come colpevoli, pur evocando il "volemose bene" con l'India.
Ma contro la Perizia Balistica indiana non puoi dire niente! mi scrivevano boriosi.
Questo è il documento di sintesi che mi hanno chiesto di fare e che è stato tradotto non so in quante lingue della UE e distribuito ai commissari che parteciperanno alla seduta del 19/4.
E' proprio microscopico rispetto alla analisi vera e propria, tocca solo alcuni degli elementi principali, fornisce proprio il minimo dell'informazione e va avanti sul concetto che ai danni dei due accusati fin dal secondo giorno si è organizzata una montatura.
E' proprio microscopico rispetto alla analisi vera e propria, tocca solo alcuni degli elementi principali, fornisce proprio il minimo dell'informazione e va avanti sul concetto che ai danni dei due accusati fin dal secondo giorno si è organizzata una montatura.
E la "Perizia Balistica" è uno dei principali elementi a discarico: ci fornisce da sola ben "due" prove che sono innocenti.
Non andremo a Bruxelles a invocare Pietà (mi sento di rappresentarvi tutti) ma a far valere le nostre ragioni e chiedere che la U.E. le "verifichi", e che poi agisca di conseguenza.
Però chi ancora insiste e se la sente di affrontarmi si faccia avanti, faccia vedere di che pasta è fatto: io rispetto gli avversarsi quando sono in buona fede. "
giovedì 12 novembre 2015
Marò, Regione Puglia regala fondi ad aziende indiane
Regione Puglia, terra di Latorre e Girone, a parole e non nei fatti.
L' odissea indiana non si è ancora conclusa e dalla terra natia dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone nonchè terra che accoglie gli insediamenti della Brigata Marina San Marco arriva l' ennesimo schiaffo in pieno volto, questa volta lo schiaffo è doppio, non solo ai Fucilieri ma anche a tutti i contribuenti pugliesi, apprendiamo da un articolo del Giornalista Nino Sangerardi, pubblicato da poche ore su "Stato Quotidiano " che la Giunta Regionale ha detto si ad una agevolazione di 12 milioni e 400 mila euro ad una azienda facente parte della holding Indiana Jindal Group ( con fatturato di 185 milioni di euro nel 2013 ) per l' insediamento produttivo della Jindal Films Europe Brindisi srl, sede legale in quel di Sesto San Giovanni, Milano.
Facciamo nostro il quesito posto dal Giornalista aggiungendoci anche una considerazione etico/morale, ovvero è giusto che si finanzino aziende Indiane in Puglia mentre la stessa india detiene illegalmente i nostri Soldati ?
JPF Ducth B.V. chi è? Fa parte della multinazionale indiana BC Jindal Group,quartier generali a New York e Lussemburgo, leader mondiale di sviluppo e produzione imballaggi in polipropilene biorientato. Suoi principali clienti sono Coca Cola, Nestlè, Ferrero, Mondelex, Unilever.
E’giusto che la Regione aiuti,economicamente, le grandi medie e piccole imprese che operano sul territorio d’Apulia.Ultimamente ha impegnato,in favore delle grandi imprese, 180 milioni di euro. Finanziamenti anche pro aziende con sede non in Puglia. Per esempio Miragica srl(Brescia), Chemtex Italia (Tortona, provincia di Alessandria). Di conseguenza le tasse e consimili,da pagare sul denaro assegnato dalla Regione,finiscono nelle casse di Lombardia e Piemonte. Per quale ragione i vertici politici regionali, nel Bando, non inseriscono l’obbligo per le imprese di avere sede legale nelle Puglie? E perchè le ricchissime società del Nord italiano ed estere non aprono stabilimenti con domicilio legale nel Sud Italia? Ah saperlo.
(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)
fonte : http://www.statoquotidiano.it/12/11/2015/regione-puglia-12-mln-di-euro-alla-societa-indiana-jfe-brindisi-srl/401987/
lunedì 9 novembre 2015
Il caso Marò alla Corte Permanente Arbitrale dell' Aja. #freeitalianmarines
9 Novembre 2015, giorno di sequestro 1359.
La notizia è Ufficiale, un comunicato stampa della Corte Permanente Arbitrale dell' Aja informa che è stato avviato il procedimento frutto del contenzioso tra Italia e India :
"Arbitral Tribunal Constituted in Arbitration Concerning the “Enrica Lexie” Incident
The constitution of the Arbitral Tribunal in an arbitration between the Italian Republic and the Republic of India under Annex VII to the 1982 United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS) has been completed. "
fonte : ( http://www.pcacases.com/web/sendAttach/1515 )
riassumiamo brevemente il contenuto del comunicato stampa :
La costituzione del Tribunale Arbitrale in un arbitrato tra la Repubblica italiana e la
Repubblica dell'India di cui all'allegato VII della convenzione del 1982 delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) è stata completata.
L' Italia ha nominato il Professore Francesco Francioni ( Italiano) il 26 Giugno 2015 come arbitro di parte.
L' India ha nominato il giudice Patibandla Chandrasekhara Rao ( Indiano ) il 24 luglio 2015 come arbitro di parte.
Dopo aver consultato le parti durante una riunione ad Amburgo, il 30 settembre 2015, il Presidente del Tribunale internazionale per il diritto del mare ha nominato il giudice Jin-Hyun Paik ( Coreano ) e il giudice Patrick Robinson ( Giamaicano ) come arbitri, e il Giudice Vladimir Golitsyn ( Russo ), come arbitro e Presidente del Tribunale.
Il procedimento arbitrale è stata avviato dall' Italia il 26 giugno 2015, quando l'Italia ha notificato all' India l' intenzione di risolvere la controversia di cui all'articolo 287 e all'allegato VII, articolo 1 della convenzione di Montego Bay.
Secondo l'Italia, la controversia riguarda "un incidente avvenuto a circa 20,5 miglia nautiche al largo della costa dell'India che ha coinvolto la MV Enrica Lexie, una petroliera battente bandiera italiana, e il successivo esercizio dell'India di giurisdizione penale nei confronti di due Fucileri di Marina della Marina Militare Italiana "
Secondo l'India, l' "incidente" in questione riguarda l'uccisione di due pescatori indiani, a bordo di un battello indiano di nome St. Antony, presumibilmente da parte di due Fucilieri di marina italiani di stanza sulla Enrica Lexie, e il successivo esercizio della giurisdizione da parte dell'India.
Il Tribunale intende ora fissare una prima riunione procedurale con le Parti per discutere la procedura, comprese le norme di procedura applicabili, e il calendario per presentare le memorie scritte e orali delle due parti.
Ulteriori informazioni sul procedimento saranno rese disponibili sul sito della PCA
( Permanent Court of Arbitration ).
La PCA è un'organizzazione intergovernativa indipendente istituita sin dal 1899 con sede a L' Aia ( Olanda ) per convenzione Essa provvede alla risoluzione pacifica dei conflitti giuridici internazionali.
Della PCA fanno parte 117 Stati membri, tra cui l'India e l'Italia.
Con sede presso il Palazzo della Pace a L'Aia, nei Paesi Bassi, la PCA facilita l'arbitrato, la conciliazione, di natura istruttoria e altri procedimenti di risoluzione delle controversie tra
varie combinazioni di Stati, enti statali, organizzazioni intergovernative, e aziende private.
NDR :
Ci preme ricordare ai lettori che la Corte dell' Aja si esprimerà esclusivamente su quale degli stati avranno diritto di giurisdizione sulla controversia in oggetto, ovvero avranno diritto di giudicare il caso e non di esprimere verdetti di innocenza o colpevolezza, verdetti che speriamo siano emessi in base agli annex ( allegati ) presentati dalla delegazione Indiana al Tribunale ITLOS di Amburgo, annex che esprimono chiaramente prove da parte dell' accusa poco chiare o addirittura inquinate come riportato dalla analisi degli stessi annex espletata e disponibile sul sito http://www.seeninside.net/piracy ricordiamo altresi' che l' ora dell' allarme dato a bordo della Enrica Lexie e riportato dal sistema satellitare di allarme ( quindi non manipolabile ) unitamente alla posizione nautica della stessa Lexie colloca la nave oltre il limite delle acque territoriali ( circa 20,5 miglia nautiche ) e come ora locale le 16'30, mentre dalle dichiarazioni a caldo del capitano del peschereccio Saint Antony riportano le 21'30 ora locale oltre a non aver riscontro ufficiale sulla posizione dello stesso peschereccio, ovvero tempi e posizione ben distinti e separati tra i due accadimenti, tutto ciò è verificabile ascoltando le parole dette a una TV locale indiana appena il Saint Antony rientrò in porto e riportate in questo contenuto video
ci auguriamo quindi che la Corte Arbitrale alla luce di queste evidenze renda giustizia ai Fucilieri di Marina Italiani di cui uno, Salvatore Girone è ad oggi trattenuto come ostaggio in india nonostante il Tribunale di Amburgo abbia intimato alle parti di sospendere ogni procedimento in corso e nonostante la giustizia indiana non sia stata in grado dopo 1359 giorni di formulare una sola imputazione corredata da prove, prove che come possiamo vedere dalla lettura e dall' analisi degli allegati sono inesistenti.
#freeitalianmarines !
mercoledì 4 novembre 2015
4 Novembre 2015, festa delle Forze Armate senza i #Marò
Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.
(Carlo Goldoni)
"Molti sono gli ambiti del nostro impegno nelle missioni all'estero. Tra di essi il servizio dei fucilieri di marina La Torre e Girone ai quali confermo pieno sostegno"
Queste le parole pronunciate oggi al Vittoriano dal Presidente Mattarella per dare il contentino riguardo alla vicenda marò a chi è ad oggi indignato per come sono stati abbandonati alla mercè indiana, come nella frase di Goldoni riportata in testa, questa bugia, ops dichiarazione, ha avuto eco da Roma a Bari dove anche il Presidente della Camera Boldrini ha dovuto citarli nella città natia di Salvatore Girone presente ad adempiere alle celebrazioni per i Caduti presso il Sacrario Militare, ed ecco la pilatesca dichiarazione del Presidente della Camera :
"C'è' un arbitrato come sapete. L’Italia ha espresso anche parere favorevole a questa decisione. E quindi noi a questo punto dobbiamo rimetterci alla decisione del tribunale dell’Aja che sta gestendo questo arbitrato"
Parole che suonano false in entrambi i casi, specie se rapportate a quanto emerso dai documenti presentati dalla delegazione Indiana al Tribunale del Diritto del Mare di Amburgo, documenti resi pubblici dal Tribunale e quindi accessibili a chiunque lo voglia, documenti ( Annex ) che riportano falsità e disinformazione riguardo ai fatti accaduti quel 12 febbraio 2012, falsità che dovrebbero indurre il Capo dello Stato ad esprimersi in altro modo denunciando il sequestro ancora in atto di Salvatore Girone, detenuto ( di fatto ) in attesa di giudizio da 45 mesi...
Condividiamo e sottolineiamo pertanto quanto scritto in mattinata su un social network da Paola Moschetti Latorre, fedele compagna di Massimiliano lasciando a Voi lettori il giudizio su questo dramma vissuto in prima persona non solo da due Militari Innocenti, ma anche dalle rispettive Famiglia :
Oggi si celebra un 'altra festa delle forze armate e dell'unità nazionale, la quarta che cade sotto il segno di un'ingiustizia ancora pendente sulle spalle di due funzionari dello stato italiano, due uomini , due militari specializzati . Di sicuro oggi sarà nuovamente ricordata questa situazione ancora irrisolta , gli auspici di risoluzione, i passi mossi al fine di addivenire alla risoluzione rimarcando difficoltà ed errori passati . Ma ci si è mai chiesti come si vive da quasi 4 anni in una situazione di privazione della libertà senza che nemmeno un capo di imputazione sia stato espresso ? Ci si è mai chiesti come si affronta ogni giornata sapendo che nulla cambierà e mantenendo intatti dignità e compostezza , tra alti e bassi , malattie e malesseri e tutti i problemi da cui la vita non preserva ?
Sicuramente questo é un "unicum giuridico" domani ne parleranno i libri di storia ed i trattati di diritto internazionale ma oggi , questi anni ingiustamente sottratti schiacciano inesorabilmente con il loro peso , un peso che grava sempre di più sino a diventare insopportabile .
Di certo si deve essere orgogliosi di due militari che riescono così degnamente a sopportare una situazione così terribilmente incerta .
Auguri a tutti i militari italiani che tra tante difficoltà ogni giorno pongono la loro vita e la loro professionalità a servizio di noi tutti .
Auguri anche a colori che tra noi italiani credono in valori quali "unità nazionale" ed in questi lunghi anni hanno dimostrato quanto la stessa non sia meramente utopica ma una degna realtà !
fonte : https://www.facebook.com/paola.moschettilatorre?fref=nf
Riguardo ai sopra citati documenti indiani vi rimandiamo ad un link tramite cui è possibile analizzare punto per punto tutte le bugie indiane, perizie balistiche approssimate, rotte ed orari "arrotondati", testimonianze "fotocopia", e una storia montata ad arte con la complicità di funzionari di polizia e media locali, http://www.seeninside.net/piracy
una congiura a cui dai vertici della Marina Militare fino ai Vertici dello Stato è stata data scarsa importanza, una congiura implicante due soldati sacrificabili sull' altare delle commesse milionarie nel settore degli armamenti, settore in cui l' affamata e povera india dei paria non bada a ristrettezze, anzi... sembra quasi di rivedere una pellicola consumata, la corsa agli armamenti del secolo scorso precedente il secondo conflitto mondiale, quella del "volete burro o cannoni ?", quella dove il popolo affamato rispondeva "cannoni " in luogo del "burro" per saziare i propri figlioli affamati, resa cieca dagli interessi lontani dal bene comune e vicini a quelli dei grandi gruppi industriali, pronti a far profitto dalle sventure.
Invitiamo pertanto il Capo dello Stato e le più alte cariche Istituzionali ad evitare di fare dichiarazioni che puzzano di pressapochismo ed ignavia e ad aprire un inchiesta per individuare colpe e responsabilità di chi li ha riconsegnati per ben due volte in india nonostante il codice penale di quel paese preveda la pena di morte ed inoltre a battersi duramente in ogni sede internazionale affinchè Salvatore Girone possa essere rimpatriato in attesa del giudizio della corte arbitrale, soluzione questa,ahimè, tardiva e lesiva della salute dello stesso Girone confinato nel limbo indiano.
domenica 1 novembre 2015
Sequestri Indiani : Marò e Seaman Guard Ohio.
L' odissea dei nostri Fucilieri di Marina sequestrati dall' India e successivamente svenduti e riconsegnati per ben due volte è ancora in svolgimento nonostante le pubblicazioni degli allegati presentati dalla delegazione indiana( Annex ) sul sito del Tribunale ITLOS di Amburgo, questi allegati dimostrano tante manipolazioni che in qualsiasi parte del mondo nell' aula di Tribunale in cui fosse celebrato il processo il giudice avrebbe immediatamente prosciolto gli imputati dalle accuse e avrebbe fatto arrestare tutti coloro che avessero contribuito a falsificare le accuse, compreso il pubblico ministero... vedi : http://www.seeninside.net/piracy
Ma veniamo al dunque, il 12 ottobre 2013 la guardia costiera indiana fermò una nave al largo delle coste del Tamil Nadù, lo stato indiano opposto geograficamente al Kerala tragicamente noto per la vicenda Marò, la nave in questione si chiama Seaman Guard Ohio, è una nave battente bandiera della Sierra Leone ( immatricolata a Freetown
- IMO number: 8410691 MMSI number: 667004026 ) impiegata per protezione anti-pirateria di proprietà della Advanfort, una azienda privata di sicurezza marittima avente sede in Virginia ( USA ), molte analogie presenta questo caso con quello di Latorre e Girone, il Capitano della Seaman, Paul Towers è ancora detenuto in attesa di processo nonostante a Luglio la Supreme Court abbia intimato al tribunale competente di svolgere il processo entro 6 mesi...
- cosa vi ricorda ? eh già, troppe analogie, giustizia fantasma...
Vi è anche una pagina FB dedicata :
Lui e il resto dell'equipaggio hanno trascorso nove mesi in carcere e sono stati rilasciati quando tutte le accuse contro gli uomini sono cadute lo scorso luglio. Ma un ricorso contro questa decisione ha impedito che tutti loro lasciassero il paese.
All'inizio di questo mese, Towers e il resto dell'equipaggio sono stati informati che il ricorso era stato accolto e che avrebbero dovuto affrontare un nuovo processo, un processo che potrebbe richiedere molti mesi.
L'equipaggio è stato accusato di portare armi in territorio indiano senza permesso nel mese di ottobre del 2013.
"I contraenti marittimi britannici hanno credenziali riconosciute in tutto il mondo per assicurare servizio anti-pirateria per qualsiasi compagnia di navigazione. Queste credenziali sono conformi ai requisiti della Organizzazione marittima internazionale e della autorità marittima guardia costiera (MCA) e possiedono tutti i requisiti aziendali di trasporto per l'utilizzo di personale di società private di sicurezza marittima (PMSC) operante con personale di sicurezza armato(PCASP)
Towers ha inoltre dichiarato :
sentirsi dire che questi documenti sono inutili al di fuori del Regno Unito e essere trattati come criminali comuni, è certamente un grave abuso dei nostri diritti umani, come indicato nel marzo 2015 dall' organizzazione dei diritti umani in mare (HRAS) in un documento che è stato rilasciato alla stampa."
Come se non bastasse ecco le dichiarazioni rilasciate da un alto funzionario indiano ( 17 ottobre 2013 ):
US ship may escape action if it was beyond Indian waters: Dy NSA
( la nave statunitense può sfuggire al processo se fosse stata oltre il limite territoriale delle acque indiane )
New Delhi: The American ship, detained by Coast Guard for carrying arms and ammunition off Tamil Nadu coast, may escape action if it is established that the vessel was cruising beyond Indian territorial waters, a top official said on Thursday.
( Nuova Delhi: La nave americana, fermata dalla Guardia Costiera per il trasporto di armi e munizioni al largo della costa del Tamil Nadu, può sfuggire al processo se è accertato che la nave stava navigando al di là delle acque territoriali indiane, un alto funzionario ha detto Giovedi. )
"You have to understand that our territorial waters extend upto 12 nautical miles. Anything that happens beyond that is not within the realm of our control," Deputy National Security Advisor Nehchal Sandhu told reporters on the sidelines of function here.
( "Dovete capire che le nostre acque territoriali si estendono fino a 12 miglia marine. Tutto ciò che accade al di là di ciò che non è nel regno del nostro controllo", ha detto il vice consigliere per la Sicurezza Nazionale Nehchal Sandhu ai giornalisti a margine della conferenza stampa." )
In conclusione, se la Enrica Lexie era posizionata oltre tal limite perchè Salvatore Girone è ancora in India ? perchè Massimiliano Latorre vi dovrà rientrare in india ?
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