mercoledì 20 aprile 2016

Le bugie indiane sui Marò in audizione al Parlamento europeo #freeitalianmarines


La mente conscia è la mente razionale ed oggettiva, essa serve principalmente per pensare, ragionare, dedurre, scegliere, decidere ed immaginare.
La mente subconscia è la mente soggettiva, essa è impersonale, esegue gli ordini che riceve dalla mente conscia attraverso il pensiero razionale.
Ciò che la mente conscia accetta come vero è accettato dalla mente subconscia...
La mente subconscia è suggestionabile ( si può controllare attraverso il potere della suggestione ), il subconscio può essere programmato...


Il 19 aprile si è svolta l' audizione al Parlamento Europeo della petizione 2089/2014
avente in oggetto il caso Enrica Lexie ( false prove prodotte dallo Stato Indiano del Kerala al fine di incolpare i due Fucilieri della Marina Militare Italiana Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Petizione del Perito giudiziario Luigi Di Stefano ).

Dal giorno dei presunti fatti imputati ai due Fucilieri di Marina Italiana alla data odierna sono passati quattro anni, il caso è passato alla Corte di Giustizia Arbitrale dell' Aja, e, in attesa della prima decisione riguardante la libertà di movimento del Capo Girone, ancora trattenuto a Nuova Dehli, continuiamo a denunciare da queste colonne l' assenza di informazione da parte dei media se non addirittura la manipolazione del subconscio collettivo aprendo quegli scarni servizi con la frase " per la morte di due pescatori indiani "  senza fornire fatti e atti evidenti ma leggendo al pubblico solo ed esclusivamente veline,  versioni copiate senza un minimo di verifica a causa del silenzio degli investigatori indiani che di fatto hanno tenuto ben nascoste nel cassetto le loro carte, praticamente i media hanno di fatto influenzato il subconscio collettivo dei telespettatori quasi come accade nei contenuti degli spot pubblicitari, a chi non capita di associare immediatamente il volto di un attore/attrice o una canzone ad un determinato prodotto ? 
Per quattro anni il subconscio collettivo ha associato ai Fucilieri di Marina l' immagine dei due pescatori morti e tutto questo è accaduto senza che nessuno tra i media nazionali  vi dedicasse un approfondimento volto a chiarire i presunti accadimenti sollecitando la mente conscia del pubblico a casa, non riusciamo a capire ancora oggi il perchè di questa scelta.

Con il caso affidato al Tribunale Itlos di Amburgo qualcosa è cambiato, le autorità indiane sono state costrette a produrre i documenti alle corte e in un secondo momento gli stessi sono stati resi noti a chiunque ne facesse richiesta, a quel punto è stato facile analizzare questi documenti e periziarli.

Non vogliamo manipolare il vostro subconscio, ma semplicemente darvi materiale da valutare e contributi video da guardare e ascoltare, far lavorare la mente conscia affinchè la verità trionfi, affinchè sia fatta giustizia per Max e Salvo, che dall' analisi degli allegati indiani di cui sopra risultano essi stessi vittime della fallimentare polizia e magistratura indiana oltre che dell' ignavia del governo Monti.

A tal proposito per chi non avesse avuto la possibilità di seguire i lavori in commissione europea sulla petizione proposta ecco il contributo video dell' intera audizione :


Ed eccolo il lavoro di analisi che rivela le bugie indiane : 

http://www.seeninside.net/piracy



Also available on English version :


This web site deals the story of the two Italian Marines :

http://www.italianmarines.net/

domenica 17 aprile 2016

I marò e il muro di gomma, in commissione al Parlamento Europeo


Nel Paese della bugia, la verità è una malattia 
( Gianni Rodari )




In attesa delle decisioni della Corte Internazionale di Giustizia e dopo anni in cui ci si è scontrati con "muri di gomma " contro i quali a nulla sono servite petizioni indirizzate 
a Ban Ki Moon, esposti presentati alla Magistratura, manifestazioni pacifiche nella Capitale e in molte piazze delle nostre città, gruppi di solidarietà sui social network, e tanto altro ancora, grazie all' interessamento del Perito Giudiziario Luigi Di Stefano si è arrivati ad ottenere il 19 Aprile P.V. un audizione presso il Parlamento Europeo riguardo alla petizione messa a repertorio con il nr. 2089/2014, per completezza di informazione forniamo il link a cui seguire in diretta i lavori : http://www.europarl.europa.eu/activities/committees/homeCom.do?%20language=EN&body=PETI

Inoltre riportiamo con piacere lo scritto del Perito stesso allegandone il materiale :

Per anni hanno mandato avanti i giannizzeri ad accusarci di difendere i Marò perchè siamo razzisti, fascisti, militaristi, etc. etc. mentre sullo sfondo i mezzibusti dell'informazione curavano di presentarli come colpevoli, pur evocando il "volemose bene" con l'India.
Ma contro la Perizia Balistica indiana non puoi dire niente! mi scrivevano boriosi.
Questo è il documento di sintesi che mi hanno chiesto di fare e che è stato tradotto non so in quante lingue della UE e distribuito ai commissari che parteciperanno alla seduta del 19/4.
E' proprio microscopico rispetto alla analisi vera e propria, tocca solo alcuni degli elementi principali, fornisce proprio il minimo dell'informazione e va avanti sul concetto che ai danni dei due accusati fin dal secondo giorno si è organizzata una montatura.
E la "Perizia Balistica" è uno dei principali elementi a discarico: ci fornisce da sola ben "due" prove che sono innocenti.
Non andremo a Bruxelles a invocare Pietà (mi sento di rappresentarvi tutti) ma a far valere le nostre ragioni e chiedere che la U.E. le "verifichi", e che poi agisca di conseguenza.
Però chi ancora insiste e se la sente di affrontarmi si faccia avanti, faccia vedere di che pasta è fatto: io rispetto gli avversarsi quando sono in buona fede. "











giovedì 12 novembre 2015

Marò, Regione Puglia regala fondi ad aziende indiane



Regione Puglia, terra di Latorre e Girone, a parole e non nei fatti.

L' odissea indiana non si è ancora conclusa e dalla terra natia dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone nonchè terra che accoglie gli insediamenti della Brigata Marina San Marco arriva l' ennesimo schiaffo in pieno volto, questa volta lo schiaffo è doppio, non solo ai Fucilieri ma anche a tutti i contribuenti pugliesi, apprendiamo da un articolo del Giornalista Nino Sangerardi, pubblicato da poche ore su "Stato Quotidiano " che la Giunta Regionale ha detto si ad una agevolazione di 12 milioni e 400 mila euro ad una azienda facente parte della holding Indiana Jindal Group ( con fatturato di 185 milioni di euro nel 2013 ) per l' insediamento produttivo della Jindal Films Europe Brindisi srl, sede legale in quel di Sesto San Giovanni, Milano.

Facciamo nostro il quesito posto dal Giornalista aggiungendoci anche una considerazione etico/morale, ovvero è giusto che si finanzino aziende Indiane in Puglia mentre la stessa india detiene illegalmente i nostri Soldati ?


JPF Ducth B.V. chi è? Fa parte della multinazionale indiana BC Jindal Group,quartier generali a New York e Lussemburgo, leader mondiale di sviluppo e produzione imballaggi in polipropilene biorientato. Suoi principali clienti sono Coca Cola, Nestlè, Ferrero, Mondelex, Unilever.
E’giusto che la Regione aiuti,economicamente, le grandi medie e piccole imprese che operano sul territorio d’Apulia.Ultimamente ha impegnato,in favore delle grandi imprese, 180 milioni di euro. Finanziamenti anche pro aziende con sede non in Puglia. Per esempio Miragica srl(Brescia), Chemtex Italia (Tortona, provincia di Alessandria). Di conseguenza le tasse e consimili,da pagare sul denaro assegnato dalla Regione,finiscono nelle casse di Lombardia e Piemonte. Per quale ragione i vertici politici regionali, nel Bando, non inseriscono l’obbligo per le imprese di avere sede legale nelle Puglie? E perchè le ricchissime società del Nord italiano ed estere non aprono stabilimenti con domicilio legale nel Sud Italia? Ah saperlo.
(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)

fonte : http://www.statoquotidiano.it/12/11/2015/regione-puglia-12-mln-di-euro-alla-societa-indiana-jfe-brindisi-srl/401987/



lunedì 9 novembre 2015

Il caso Marò alla Corte Permanente Arbitrale dell' Aja. #freeitalianmarines


9 Novembre 2015, giorno di sequestro 1359.

La notizia è Ufficiale, un comunicato stampa della Corte Permanente Arbitrale dell' Aja informa che è stato avviato il procedimento frutto del contenzioso tra Italia e India :

"Arbitral Tribunal Constituted in Arbitration Concerning the “Enrica Lexie” Incident 

The constitution of the Arbitral Tribunal in an arbitration between the Italian Republic and the Republic of India under Annex VII to the 1982 United Nations Convention on the Law of the Sea (UNCLOS) has been completed. "
fonte : ( http://www.pcacases.com/web/sendAttach/1515 )

riassumiamo brevemente il contenuto del comunicato stampa :

La costituzione del Tribunale Arbitrale in un arbitrato tra la Repubblica italiana e la
Repubblica dell'India di cui all'allegato VII della convenzione del 1982 delle Nazioni Unite sul diritto del mare (UNCLOS) è stata completata.
L' Italia ha nominato il Professore Francesco Francioni ( Italiano) il 26 Giugno 2015 come arbitro di parte. 
L' India ha nominato il giudice Patibandla Chandrasekhara Rao ( Indiano ) il 24 luglio 2015 come arbitro di parte.
Dopo aver consultato le parti durante una riunione ad Amburgo, il 30 settembre 2015, il Presidente del Tribunale internazionale per il diritto del mare ha nominato il giudice Jin-Hyun Paik ( Coreano ) e il giudice Patrick Robinson ( Giamaicano ) come arbitri, e il Giudice Vladimir Golitsyn ( Russo ), come arbitro e Presidente del Tribunale.

Il procedimento arbitrale è stata avviato dall' Italia il 26 giugno 2015, quando l'Italia ha notificato all' India l' intenzione di risolvere la controversia di cui all'articolo 287 e all'allegato VII, articolo 1 della convenzione di Montego Bay. 

Secondo l'Italia, la controversia riguarda "un incidente avvenuto a  circa 20,5 miglia nautiche al largo della costa dell'India che ha coinvolto la MV Enrica Lexie, una petroliera battente bandiera italiana, e il successivo esercizio dell'India di giurisdizione penale nei confronti di due Fucileri di Marina della Marina Militare Italiana "

Secondo l'India, l' "incidente" in questione riguarda l'uccisione di due pescatori indiani, a bordo di un battello indiano di nome St. Antony, presumibilmente da parte di due Fucilieri di marina  italiani di stanza sulla Enrica Lexie, e il successivo esercizio della giurisdizione da parte dell'India.

Il Tribunale intende ora fissare una prima riunione procedurale con le Parti per discutere la procedura, comprese le norme di procedura applicabili, e il calendario per presentare le memorie scritte e orali delle due parti.

Ulteriori informazioni sul procedimento saranno rese disponibili sul sito della PCA 
( Permanent Court of Arbitration ).

La PCA è un'organizzazione intergovernativa indipendente istituita sin dal 1899 con sede a L' Aia ( Olanda ) per convenzione Essa provvede alla risoluzione pacifica dei conflitti giuridici internazionali. 
Della PCA fanno parte 117 Stati membri, tra cui l'India e l'Italia. 
Con sede presso il Palazzo della Pace a L'Aia, nei Paesi Bassi, la PCA facilita l'arbitrato, la conciliazione, di natura istruttoria e altri procedimenti di risoluzione delle controversie tra
varie combinazioni di Stati, enti statali, organizzazioni intergovernative, e aziende private.



NDR :

Ci preme ricordare ai lettori che la Corte dell' Aja si esprimerà esclusivamente su quale degli stati avranno diritto di giurisdizione sulla controversia in oggetto, ovvero avranno diritto di giudicare il caso e non di esprimere verdetti di innocenza o colpevolezza, verdetti che speriamo siano emessi in base agli annex ( allegati ) presentati dalla delegazione Indiana al Tribunale ITLOS  di Amburgo, annex che esprimono chiaramente prove da parte dell' accusa poco chiare o addirittura inquinate come riportato dalla analisi degli stessi annex espletata e disponibile sul sito http://www.seeninside.net/piracy ricordiamo altresi' che l' ora dell' allarme dato a bordo della Enrica Lexie e riportato dal sistema satellitare di allarme ( quindi non manipolabile )  unitamente alla posizione nautica della stessa Lexie colloca la nave oltre il limite delle acque territoriali ( circa 20,5 miglia nautiche ) e come ora locale le 16'30, mentre dalle dichiarazioni a caldo del capitano del peschereccio Saint Antony riportano le 21'30  ora locale oltre a non aver riscontro ufficiale sulla posizione dello stesso peschereccio, ovvero tempi e posizione ben distinti e separati tra i due accadimenti, tutto ciò è verificabile ascoltando le parole dette a una TV locale indiana appena il Saint Antony rientrò in porto e riportate in questo contenuto video




ci auguriamo quindi che la Corte Arbitrale alla luce di queste evidenze renda giustizia ai Fucilieri di Marina Italiani di cui uno, Salvatore Girone è ad oggi trattenuto come ostaggio in india nonostante il Tribunale di Amburgo abbia intimato alle parti di sospendere ogni procedimento in corso e nonostante la giustizia indiana non sia stata in grado dopo 1359 giorni di formulare una sola imputazione corredata da prove, prove che come possiamo vedere dalla lettura e dall' analisi degli allegati sono inesistenti. 
                                                       
                                                        #freeitalianmarines !

mercoledì 4 novembre 2015

4 Novembre 2015, festa delle Forze Armate senza i #Marò



Le bugie sono per natura così feconde, che una ne suole partorir cento.
(Carlo Goldoni)


"Molti sono gli ambiti del nostro impegno nelle missioni all'estero. Tra di essi il servizio dei fucilieri di marina La Torre e Girone ai quali confermo pieno sostegno"

Queste le parole pronunciate oggi al Vittoriano dal Presidente Mattarella per dare il contentino riguardo alla vicenda marò a chi è ad oggi indignato per come sono stati abbandonati alla mercè indiana, come nella frase di Goldoni riportata in testa, questa bugia, ops dichiarazione, ha avuto eco da Roma a Bari dove anche il Presidente della Camera Boldrini ha dovuto citarli nella città natia di Salvatore Girone presente ad adempiere alle celebrazioni per i Caduti presso il Sacrario Militare, ed ecco la pilatesca dichiarazione del Presidente della Camera :

"C'è' un arbitrato come sapete. L’Italia ha espresso anche parere favorevole a questa decisione. E quindi noi a questo punto dobbiamo rimetterci alla decisione del tribunale dell’Aja che sta gestendo questo arbitrato"

Parole che suonano false in entrambi i casi, specie se rapportate a quanto emerso dai documenti presentati dalla delegazione Indiana al Tribunale del Diritto del Mare di Amburgo, documenti resi pubblici dal Tribunale e quindi accessibili a chiunque lo voglia, documenti ( Annex ) che riportano falsità e disinformazione riguardo ai fatti accaduti quel 12 febbraio 2012, falsità che dovrebbero indurre il Capo dello Stato ad esprimersi in altro modo denunciando il sequestro ancora in atto di Salvatore Girone, detenuto ( di fatto ) in attesa di giudizio da 45 mesi...

Condividiamo e sottolineiamo pertanto quanto scritto in mattinata su un social network da Paola Moschetti Latorre, fedele compagna di Massimiliano lasciando a Voi lettori il giudizio su questo dramma vissuto in prima persona non solo da due Militari Innocenti, ma anche dalle rispettive Famiglia : 

Oggi si celebra un 'altra festa delle forze armate e dell'unità nazionale, la quarta che cade sotto il segno di un'ingiustizia ancora pendente sulle spalle di due funzionari dello stato italiano, due uomini , due militari specializzati . Di sicuro oggi sarà nuovamente ricordata questa situazione ancora irrisolta , gli auspici di risoluzione, i passi mossi al fine di addivenire alla risoluzione rimarcando difficoltà ed errori passati . Ma ci si è mai chiesti come si vive da quasi 4 anni in una situazione di privazione della libertà senza che nemmeno un capo di imputazione sia stato espresso ? Ci si è mai chiesti come si affronta ogni giornata sapendo che nulla cambierà e mantenendo intatti dignità e compostezza , tra alti e bassi , malattie e malesseri e tutti i problemi da cui la vita non preserva ?
Sicuramente questo é un "unicum giuridico" domani ne parleranno i libri di storia ed i trattati di diritto internazionale ma oggi , questi anni ingiustamente sottratti schiacciano inesorabilmente con il loro peso , un peso che grava sempre di più sino a diventare insopportabile .
Di certo si deve essere orgogliosi di due militari che riescono così degnamente a sopportare una situazione così terribilmente incerta .
Auguri a tutti i militari italiani che tra tante difficoltà ogni giorno pongono la loro vita e la loro professionalità a servizio di noi tutti .
Auguri anche a colori che tra noi italiani credono in valori quali "unità nazionale" ed in questi lunghi anni hanno dimostrato quanto la stessa non sia meramente utopica ma una degna realtà !

fonte : https://www.facebook.com/paola.moschettilatorre?fref=nf

Riguardo ai sopra citati documenti indiani vi rimandiamo ad un link tramite cui è possibile analizzare punto per punto tutte le bugie indiane, perizie balistiche approssimate, rotte ed orari "arrotondati",  testimonianze "fotocopia", e una storia montata ad arte con la complicità di funzionari di polizia e media locali, http://www.seeninside.net/piracy
 una congiura a cui dai vertici della Marina Militare fino ai Vertici dello Stato è stata data scarsa importanza, una congiura implicante due soldati sacrificabili sull' altare delle commesse milionarie nel settore degli armamenti, settore in cui l' affamata e povera india dei paria non bada a ristrettezze, anzi... sembra quasi di rivedere una pellicola consumata, la corsa agli armamenti del secolo scorso precedente il secondo conflitto mondiale, quella del "volete burro o cannoni ?", quella dove il popolo affamato rispondeva "cannoni " in luogo del "burro" per saziare i propri figlioli affamati, resa cieca dagli interessi lontani dal bene comune e vicini a quelli dei grandi gruppi industriali, pronti a far profitto dalle sventure.


Invitiamo pertanto il Capo dello Stato e le più alte cariche Istituzionali ad evitare di fare dichiarazioni che puzzano di pressapochismo ed ignavia e ad aprire un inchiesta per individuare  colpe e responsabilità di chi li ha riconsegnati per ben due volte in india nonostante il codice penale di quel paese preveda la pena di morte ed inoltre a battersi duramente in ogni sede internazionale  affinchè Salvatore Girone possa essere rimpatriato in attesa del giudizio della corte arbitrale, soluzione questa,ahimè, tardiva e lesiva della salute dello stesso Girone confinato nel limbo indiano.