martedì 2 giugno 2015
Lettera della madre di un Caduto al premier in divisa
Lettera della madre di un Caduto al premier in divisa
Come Annarita Lo Mastro, la madre di David Tobini, il Caporal Maggiore della “Folgore”, 41esimo caduto nel 2011 durante un’operazione nella valle di Bala Morghab.
Da tempo “mamma Folgore”, come viene affettuosamente chiamata da tutti, cerca di mettersi in contatto con il premier, senza successo.
E oggi, dopo aver visto il presidente del Consiglio nei luoghi dove il figlio ha passato l’ultimo periodo della sua vita, ha preso carta e penna e inviato un suo scritto.
Eccolo.
"Caro Presidente !
Mi permetta tale confidenza perché oggi in questo periodo di celebrazioni e ricorrenze, leggo del suo viaggio articolare. Leggo che a distanza di anni, fatalità, oggi ricorda l’Afghanistan e i suoi caduti. Lei che trasmette forza a chi come noi e loro hanno subito tante umiliazioni e tante trascuratezze.
Sono Annarita, Presidente, quella madre che non ha mai voluto incontrare, preferendola a una squadra di pallavoliste.
Quella madre di cui non ebbe mai una parola di sconforto e conforto.
Sono quella madre, Presidente, che l’anno scorso era davanti al suo palco per guardarla da lontano perché solo da lontano potevo guardarla in quella parata militare del 2 giugno che presidio da sempre… fin dai tempi “verdi”.
Perché solo oggi, Lei porge questi Onori ?
Presidente, quel “sangue” meritava e merita più rispetto, come rispetto meritano le forze dell’ordine e chi è sopravvissuto perdendoli. Il rispetto alle Forze Armate va tutti i giorni, perché loro sfilano tutti i sacrosanti giorni, rischiando la vita in cambio di noncuranza.
Mi sembra che ci stiamo lavando la coscienza laddove possiamo trarne vantaggio.
La mimetica non è un gioco. Non la si può indossare se non la si sa portare.
Tutto ciò glielo dice una madre che ha perso un figlio per un dovere dettato dalle Istituzioni italiane e non permetterà che tali Istituzioni traggano profitto – se pur soltanto in termini di visibilità mediatica - da quel Sangue, perché i nostri figli Vivi o Morti non sono un baratto politico.
Annarita Lo Mastro "
fonte : https://www.facebook.com/ComunitaMilitare/photos/a.278676485485723.70220.278661802153858/955517657801599/?type=1&fref=nf
lunedì 1 giugno 2015
#marò in India - NOTE CONCERNING THE LATEST STATEMENT BY FOREIGN MINISTER SUSHMA SWARAJ ON THE ITALIAN MARINES CASE by Stefano Tronconi
NOTE CONCERNING THE LATEST STATEMENT BY FOREIGN MINISTER SUSHMA SWARAJ ON THE ITALIAN MARINES CASE
May 31, 2015
by Stefano Tronconi
by Stefano Tronconi
Today the ANSA News Agency has reported the following news:
“The indian foreign minister, Sushma Swaraj, has invited Italy to 'join the legal proceedings in order to move forward' with the case of the italian marines. She has answered in such terms to a question put forward by ANSA during a press conference in New Delhi called to illustrate one year of diplomatic activity. 'We have repeatedly called upon the italian government to join the legal proceedings in consideration of the fact that the case is sub-judice' said Mrs. Swaraj speaking in Hindi. According to her, Italy 'has so far refused to join the legal proceedings. If Italy will accept to join, the case will make progress”.
“The indian foreign minister, Sushma Swaraj, has invited Italy to 'join the legal proceedings in order to move forward' with the case of the italian marines. She has answered in such terms to a question put forward by ANSA during a press conference in New Delhi called to illustrate one year of diplomatic activity. 'We have repeatedly called upon the italian government to join the legal proceedings in consideration of the fact that the case is sub-judice' said Mrs. Swaraj speaking in Hindi. According to her, Italy 'has so far refused to join the legal proceedings. If Italy will accept to join, the case will make progress”.
I believe the ITALIAN GOVERNMENT should reply immediately and without the usual timidity to the indian foreign minister in the following terms:
After more than three years of detention of two innocent soldiers, after yielding to the unilateral indian decisions about the jurisdiction of the case resulting from imperium and deceptions and after that the manipulations of the investigation conducted in Kerala have been exposed, to simply imagine that Italy, at this stage of the farce, could join legal proceedings built on such bases is naive as much as, once again, arrogant.
After more than three years of detention of two innocent soldiers, after yielding to the unilateral indian decisions about the jurisdiction of the case resulting from imperium and deceptions and after that the manipulations of the investigation conducted in Kerala have been exposed, to simply imagine that Italy, at this stage of the farce, could join legal proceedings built on such bases is naive as much as, once again, arrogant.
It's now more than two years (i.e. since the conclusion of a well-known italian journalistic investigation), that the behavior of the indian and the italian governments has been pathetically aimed at saving India's reputation as a country of law by keeping a lid on the evidence that shows the abuses suffered by Salvatore Girone and Massimiliano Latorre.
Foreign minister S. Swaraj latest statement moves along these same lines, still without interference or censure from the italian government.
Foreign minister S. Swaraj latest statement moves along these same lines, still without interference or censure from the italian government.
Both the 'new' italian government (led by Mr. Renzi) and the 'new' indian government (led by Mr. Modi) would have better served the italian and the indian public opinions by disclosing the truth in its entirety, and by moving to ascertain the personal responsibilities of those individuals who, in both countries, have been main actors or accomplices in the crime that led to the attempted framing of the two italian marines.
A full disclosure of the truth remains today, as it was two years ago when the journalistic investigation came to light, the only choice that can lead to a transparent and acceptable solution in this case.
A choice that can be more easily undertaken, in spite of some inevitable amount of scam and corruption that will be exposed, in consideration of the fact that most of the main actors responsible for the attempted framing of the two innocent italian marines are no longer leading figures either in the indian government led by Mr. Modi or in the italian government led by Mr. Renzi.
A choice that can be more easily undertaken, in spite of some inevitable amount of scam and corruption that will be exposed, in consideration of the fact that most of the main actors responsible for the attempted framing of the two innocent italian marines are no longer leading figures either in the indian government led by Mr. Modi or in the italian government led by Mr. Renzi.
domenica 31 maggio 2015
#iostoconimarò - IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE, "CONTROCANTO" nr 3 di Stefano Tronconi : IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI INDIANO SUSHMA SWARAJ
31 Maggio 2015
Stefano Tronconi
Stefano Tronconi
L'ANSA oggi riporta che:
“Il ministro degli Esteri indiana, Sushma Swaraj, ha invitato oggi l'Italia a "partecipare al processo giudiziario per far avanzare la vicenda" dei marò. Lo ha dichiarato rispondendo ad una domanda dell'ANSA a una conferenza stampa a New Delhi dedicata a illustrare un anno di attività di diplomatica. "Abbiamo ripetutamente sollecitato il governo italiano a unirsi al processo giudiziario - ha detto parlando in hindi - in quanto il caso è sub judice". Secondo la Swaraj, l'Italia "non ha finora neppure partecipato al processo giudiziario. Se accetta di parteciparvi la vicenda potrà avanzare". “
“Il ministro degli Esteri indiana, Sushma Swaraj, ha invitato oggi l'Italia a "partecipare al processo giudiziario per far avanzare la vicenda" dei marò. Lo ha dichiarato rispondendo ad una domanda dell'ANSA a una conferenza stampa a New Delhi dedicata a illustrare un anno di attività di diplomatica. "Abbiamo ripetutamente sollecitato il governo italiano a unirsi al processo giudiziario - ha detto parlando in hindi - in quanto il caso è sub judice". Secondo la Swaraj, l'Italia "non ha finora neppure partecipato al processo giudiziario. Se accetta di parteciparvi la vicenda potrà avanzare". “
Penso che il GOVERNO ITALIANO italiano dovrebbe spiegare immediatamente e senza tentennamenti alla signora Swaraj che:
Dopo oltre tre anni di sequestro di due militari innocenti, dopo che l'India la giurisdizione se l'è auto-assegnata in modo assai discutibile utilizzando inganno e prepotenza e dopo che le manipolazioni compiute fin dalla prima ora sulle indagini in Kerala sono state smascherate, solo il pensare che l'Italia possa a questa punto unirsi ad un processo giudiziario nato su simili basi è tanto ingenuo quanto, ancora una volta, arrogante.
Dopo oltre tre anni di sequestro di due militari innocenti, dopo che l'India la giurisdizione se l'è auto-assegnata in modo assai discutibile utilizzando inganno e prepotenza e dopo che le manipolazioni compiute fin dalla prima ora sulle indagini in Kerala sono state smascherate, solo il pensare che l'Italia possa a questa punto unirsi ad un processo giudiziario nato su simili basi è tanto ingenuo quanto, ancora una volta, arrogante.
Sono ormai oltre due anni, cioè dall'uscita della ricostruzione complessiva della vicenda, che i comportamenti dei governi indiano ed italiano sono pateticamente tesi esclusivamente a salvaguardare la 'reputazione' dell'India mettendo la sordina agli abusi ed ai crimini compiuti nei confronti di Salvatore Girone e Massimiliano Latorre.
La dichiarazione del ministro degli esteri Swaraj continuano a muoversi lungo questa linea, linea che purtroppo anche l'ultimo governo italiano ha sempre avallato.
La dichiarazione del ministro degli esteri Swaraj continuano a muoversi lungo questa linea, linea che purtroppo anche l'ultimo governo italiano ha sempre avallato.
Sia il 'nuovo' governo italiano (a guida Renzi) che il 'nuovo' governo indiano (a guida Modi) avrebbero reso decisamente un miglior servizio ai circa 60 milioni italiani ed ai circa 1.200 milioni indiani se avessero consentito che la verità emergesse agli occhi delle opinioni pubbliche dei due Paesi nella sua completezza, muovendosi poi per accertare le responsabilità individuali di chi del crimine commesso è stato responsabile e complice, tanto in India che in Italia.
Una scelta di trasparenza che rimane tutt'oggi, esattamente come due anni fa, l'unica possibile.
Una scelta che, pur mettendo in conto gli inevitabili schizzi di fango, con un po' di coraggio può essere intrapresa anche contando sul fatto che gran parte dei principali attori di questa triste e tragica vicenda non sono più direttamente oggi a capo né del governo indiano, né di quello italiano.
Una scelta che, pur mettendo in conto gli inevitabili schizzi di fango, con un po' di coraggio può essere intrapresa anche contando sul fatto che gran parte dei principali attori di questa triste e tragica vicenda non sono più direttamente oggi a capo né del governo indiano, né di quello italiano.
IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - 'CONTROCANTO' n° 2: IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEGLI ON. MAURIZIO GASPARRI ED ELIO VITO
Il sequestro dei fucilieri di marina Latorre e Girone - 'controcanto' n° 2: in merito alle dichiarazioni degli On. Maurizio Gasparri ed Elio Vito
30 Maggio 2015 - I due parlamentari di Forza Italia oggi dichiarano:
“I ministri degli Esteri e della Difesa rinviano audizioni e guadagnano tempo probabilmente perché non hanno nemmeno una conoscenza completa delle iniziative del governo”. “Per questa ragione crediamo che sia urgente ascoltare anche il sottosegretario Minniti che, sempre secondo notizie tratte dalla stampa, si sarebbe attivamente interessato della vicenda. Alla vigilia del 2 giungo, giornata in cui le istituzioni festeggeranno le forze armate, registriamo che è passato inutilmente un altro anno senza che il governo, che pure a parole si era molto impegnato per i nostri due militari, abbia fatto alcunché”.
“Lo registriamo con amarezza e confermiamo che da parte nostra c’è stato un atteggiamento di collaborazione e di alta responsabilità. Ma a questo punto è ineludibile un momento di chiarezza che ci deve essere nei prossimi giorni in sede parlamentare, per valutare quali iniziative siano state fatte, quali siano stati i risultati e soprattutto ciò che si deve fare con una coralità e una forza che fin qui non ci sono state”.
Risposta agli on. Gasparri e Vito:
Onorevoli, sembra che ancora non abbiate capito (o facciate finta di non capire) che i ministri degli Esteri e della Difesa italiani rinviano e guadagnano tempo per il semplice fatto che i governi e l'intero mondo politico italiano non hanno mai avuto il coraggio di sposare ed esporre con forza davanti all'India ed alla comunità internazionale le prove dell'innocenza dei marò e delle manipolazioni delle indagini da parte indiana.
Questa arrendevolezza ha fatto sì che l'India avesse il coltello dalla parte del manico per tutta la durata del sequestro dei due fucilieri ed ha permesso sempre all'India di rinviare la soluzione del caso umiliando l'Italia e nell'assoluto disprezzo dei diritti di Girone e Latorre.
Se è indubbio che le maggiori responsabilità di questo disastro diplomatico debbano ricadere in primo luogo su chi sta al governo, è altrettanto evidente che chi come voi siede oggi all'opposizione non ha agito con 'alta responsabilità', ma ha semplicemente rinunciato ad agire.
Nessuna forza politica in parlamento si è spesa per far valere le prove che i marò sono del tutto estranei ai fatti loro contestati così come ampiamente documentato da un'inchiesta giornalistica diffusa esattamente due anni fa (inchiesta realizzata da Toni Capuozzo, Luigi Di Stefano e Stefano Tronconi).
Se qualcuno l'avesse fatto davvero in modo chiaro, continuativo e determinato l'India sarebbe stata costretta a chiudere la triste vicenda da tempo.
Invece, la politica (ed il giornalismo italiani) hanno di fatto prima accettato la colpevolezza dei marò propagandata dai media indiani e poi, di fronte alla verità che è stata portata alla luce, sono semplicemente ammutoliti abdicando al proprio ruolo.
Con il risultato che Salvatore Girone trascorrerà il suo quarto 2 Giugno prigioniero in India.
(di Stefano Tronconi)
venerdì 29 maggio 2015
#iostoconimarò , " controcanto nr. 1 " di Stefano Tronconi sul sequestro dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone
IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE -
"CONTROCANTO" nr 1:
"CONTROCANTO" nr 1:
AGENZIA ANSA NEW DELHI SULLA COSIDDETTA PROPOSTA DI RISOLUZIONE CONSENSUALE PRESENTATA DALL'ITALIA ALL'INDIA
29 Maggio 2015 Stefano Tronconi
ANSA New Delhi scrive:
“La proposta dell'Italia riguardante una soluzione consensuale della vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone é ancora all'esame del governo indiano".
“La proposta dell'Italia riguardante una soluzione consensuale della vicenda dei marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone é ancora all'esame del governo indiano".
Lo ha dichiarato oggi all'ANSA il direttore generale del ministero degli Esteri per l'emisfero occidentale, Navtej Singh Sarna, al termine di un incontro con i giornalisti a New Delhi.
"La proposta è ancora all'esame dei nostri esperti legali - ha detto - e non ci sono quindi per ora novità".
"La proposta è ancora all'esame dei nostri esperti legali - ha detto - e non ci sono quindi per ora novità".
Lo scorso 25 marzo lo stesso Sarna aveva reso noto che New Delhi stava esaminando una possibile soluzione suggerita da Roma. In passato il governo indiano aveva sempre ripetuto che il caso era di
competenza della magistratura.”
competenza della magistratura.”
La non-notizia dell'ANSA va letta in questi termini:
La cosiddetta proposta dell'Italia per una soluzione consensuale della vicenda marò è sostanzialmente una bufala, anche se ovviamente le soluzioni tecnico/politiche possibili per risolvere il caso esistono e sono varie.
Ciò che conta è che se da un lato il governo indiano presieduto da Modi vorrebbe da tempo risolvere questa vicenda, dall'altro non vuole spenderci capitale politico e soprattutto (potendoselo permettere a causa dell'inerzia italiana) preferisce non muoversi senza avere le spalle coperte dalla Corte Suprema.
Il problema "contingente" che si frappone alla soluzione della vicenda da qualche mese è rappresentato dall'attuale Presidente della Corte Suprema, Dattu, che è "vicino" ai politici del precedente governo del Partito del Congresso (Chandy ed Antony) responsabili del sequestro dei marò. Ricordo che sia il governo indiano che quello italiano si aspettavano già nel Dicembre scorso che la Corte Suprema consentisse anche a Girone di rientrare in Italia, ma il presidente della Corte Suprema si oppose. Dattu rimarrà in carica fino a inizio Dicembre.
Se l'Italia continua a non avere il coraggio di "forzare" la situazione, l'interesse del governo indiano resta allora quello di continuare a fare melina.
L'inerzia italiana rimane il vero problema, non contingente ma strategico, che si frappone alla soluzione della vicenda.
L'inerzia italiana rimane il vero problema, non contingente ma strategico, che si frappone alla soluzione della vicenda.
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