giovedì 11 giugno 2015

Famiglie Italiane in difficoltà, manca lo Stato ma serve la solidarietà dei cittadini



Buonasera a tutti, a Roma è stato creato il primo Campo Profughi Italiano, il nome forse è un po strano e può far pensare ad altro, ma effettivamente è solo un appezzamento di terra dove ITALIANI e le loro famiglie si sono insediati viste le loro vicissitudini...
Sono famiglie sfortunate che per un motivo o per l'altro hanno perso tutto e ora si ritrovano a vivere in baracche o tende...
Hanno chiesto tutti aiuto alle istituzioni, ma al momento sappiamo tutti che pensano ad altro (o ad altri).
Queste famiglie con grande dignità si sono rifiutate di rubare o occupare case, ma hanno bisogno di un aiuto!
Un nostro ex collega Stefano con sua moglie Stefania stanno cercando di dare una mano e procurare a queste famiglie quanto necessario per poter permettere a loro almeno di andare avanti...
Non servono grandi cose, alcuni oggetti o beni probabilmente li abbiamo nei nostri cassetti dimenticati e inutilizzati...
Ora a voi del gruppo chiedo due cose...
Mi serve un romano che possa trasportare queste cose da Pistoia a Roma e poi agli altri vi chiedo di leggere quali sono le necessità e provare a cercare in casa propria se qualcosa avanza...
Io mi offro come punto di raccolta e mi posso occupare di una eventuale spedizione.
Ci tengo a precisare una cosa... Da molti dei vostri profili leggo una rabbia particolare verso un governo che lascia gli italiani in mezzo ad una strada e al contrario ospita altri negli alberghi...
Bene! Mi fa piacere che voi la pensiate così!!! Ora oltre a pensarlo dimostratelo!!!
Cinque pannolini della taglia sbagliata a voi non cambiano nulla, ma ai nostri connazionali invece servono!!!
Mettetevi una mano sul cuore...
PS: sapete tutti dove trovarmi!!!







fonte : https://www.facebook.com/peppepsx

Nota : il campo si trova in via del Casale di San Nicola località la Storta, Roma 

mercoledì 10 giugno 2015

Festa della Marina Miltare, Lettera Aperta al Presidente Mattarella sui Marò sequestrati dall' India



10 giugno 2015, Festa della Marina Militare e giorno di sequestro 1207


"In questa giornata, un pensiero speciale va ai Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. A loro e alle loro famiglie esprimo la vicinanza e la solidarietà del Paese intero"

Queste le parole scritte oggi da Lei Presidente Mattarella nel suo messaggio per la Festa della Marina Militare.

Ennesima presa in giro Presidente ?

Ella dovrebbe esprimere scuse ai Fucilieri di Marina, dovrebbe scusarsi con loro e con i Familiari di Latorre e Girone, la vicinanza e la solidarietà reale la stanno fornendo i cittadini Italiani da 1207 giorni, il popolo per capirci, Ella dovrebbe scusarsi a nome del suo predecessore e di tre legislature per come avete abbandonato i Nostri Soldati, Ella dovrebbe scusarsi 2 volte, la prima per averli abbandonati nelle mani delle autorità del Kerala nel Febbraio 2012 e la seconda per averli rispediti in india nel marzo 2013, Ella dovrebbe scusarsi perchè non si è richiesto sin da subito il rispetto della Immunità Funzionale, Ella dovrebbe scusarsi perchè li si è rispediti in India nonostante l' art. 26 della Costituzione lo vieti chiaramente, Ella dovrebbe scusarsi perchè da 1207 giorni nonostante ripetuti roboanti proclami non si è fatto ricorso all' Arbitrato Internazionale, mi perdoni Presidente Mattarella se chiudo queste brevi righe non con Cordiali e Distinti Saluti.
Chiudo questa mia con un pensiero di un grande Uomo del nostro passato, 
Buona Festa della Marina Militare Presidente
Antonio Milella, Bari, Italia

Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini.
Abbiamo solo bisogno di più gente onesta
( Benedetto Croce )


giovedì 4 giugno 2015

#iostoconimarò - IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - 'CONTROCANTO' n° 5: IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO DELLA DIFESA ROBERTA PINOTTI

Il sequestro dei Fucilieri di Marina Latorre E Girone - 'Controcanto' n° 5: in merito alle dichiarazioni del Ministro della Difesa Roberta Pinotti
4 Giugno 2015 - In un'intervista rilasciata ad Avvenire a seguito della parata del 2 Giugno il Ministro della Difesa Roberta Pinotti, a domanda su quale sia l’impegno del governo per riportare a casa i due fucilieri, risponde:
“Siamo impegnati non solo col ricordo, ma anche con l’impegno fattivo per riuscire a capire se è possibile un’intesa con l’India - siamo alle ultime battute nella ricerca di un accordo - o se dobbiamo andare a una controversia internazionale. La vicenda è partita con delle difficoltà, rimetterla nella giusta direzione non è semplice.”
Va ricordato al ministro Pinotti che:

La vicenda non è partita una sola volta 'con delle difficoltà' (esilarante eufemismo del ministro). 

E' partita 'con delle difficoltà' per ben tre volte e con tre governi diversi. Quindi al ministro Pinotti non è lecito scaricare solo sui predecessori responsabilità gravissime di cui è ormai corresponsabile a tutti gli effetti.

La vicenda Marò è sicuramente partita 'con delle difficoltà' una prima volta con il governo Monti che non ne è azzeccata una in oltre un anno di gestione della vicenda, ma su questo periodo si può in questa sede soprassedere in quanto rimane il periodo meglio conosciuto dall'opinione pubblica italiana.

E' poi ripartita una seconda volta 'con altrettanta difficoltà' con il governo Letta il cui clamoroso errore strategico fu quello di puntare sul processo 'veloce' e 'giusto' da tenersi in India in spregio ad ogni norma di diritto e consuetudine internazionale ed in assenza di qualsivoglia garanzia.

E' infine ripartita una terza volta 'con altrettanta difficoltà' proprio con il governo Renzi, di cui il ministro Pinotti è parte, quando quest'ultimo, con una superficialità inimmaginabile per chi siede al governo di un Paese, ha pensato che fosse sufficiente affidarsi semplicemente alla buona volontà delle parti per superare un procedimento giudiziario in atto.

Per rimettere la vicenda nella giusta direzione sarebbe stato sufficiente che il governo Renzi avesse finalmente sposato e fatto valere nei confronti dell'India le prove dell'innocenza di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone e quelle delle manipolazioni delle indagini avvenute in Kerala che avevamo portato alla luce fin dal Giugno 2013, insieme a Toni Capuozzo e Luigi Di Stefano. 

Il governo Renzi non l'ha fatto ed ha così per la terza volta sbagliato completamente la strategia, esattamente come avevano fatto in precedenza il governo Monti ed il governo Letta.

A voler pensare bene, per quanto sia sconsolante, si potrebbe immaginare che per la terza volta il governo Renzi è 'partito con delle difficoltà' per il fatto di avere nominato delle persone inadeguate a gestire la vicenda. Oppure si potrebbe immaginare che le difficoltà siano state semplicemente dovute al fatto di non aver capito niente della vicenda, delle responsabilità italiane dietro le quinte, e del contesto indiano in cui si è sviluppata.
A voler pensare male si potrebbe invece immaginare cheanche il governo Renzi, alla faccia della decantata 'rottamazione' ed in assoluta continuità con i precedenti governi Monti e Letta, abbia preferito seguire la strada sbagliata per coprire gli alti 'papaveri' delle forze armate, della politica e della diplomazia italiana che portano sulle spalle la responsabilità di questa vicenda.
In fondo, per rimanere a livello di sotto-bosco governativo (le responsabilità vere vanno sicuramente cercate a livello più alto), non è forse ancora oggi Viceministro degli Affari Esteri del governo Renzi quell'on. Lapo Pistelli che, ai tempi del governo Monti, durante il dibattito parlamentare in occasione delle dimissioni del ministro Terzi, applaudì alla scelta di rimandare Latorre e Girone in India? 


Non si tratta forse di quello stesso on. Lapo Pistelli che, nominato nel frattempo Viceministro degli Affari Esteri sotto il governo Letta, assicurava che erano state concordate le regole d'ingaggio per il processo 'giusto' e 'veloce' in India?

La verità caro ministro Pinotti è che il governo Renzi si è mosso in sostanziale continuità con i governi precedenti. Gli errori che oggi scontate non sono solo quelli dei governi precedenti, ma sono quelli compiuti dal governo in carica.

Rimettere la vicenda nella giusta direzione sarebbe stato 'semplicissimo' già al momento in cui assumeste responsabilità di governo. Sarebbe stato però necessario sposare le prove dell'innocenza dei Marò compiendo un atto di rottura rispetto alla strada seguita dai governi precedenti ed essere preparati a svelare all'opinione pubblica italiana le responsibilità di persone che invece avete preferito riconfermare, promuovere e soprattutto 'coprire'.

Vi sono mancate le capacità, on. Pinotti, e soprattutto vi è mancato il coraggio. 
Oggi è colpa vostra, non dei precedenti governi, se Salvatore Girone si trova ancora ostaggio innocente in India!

tratto da: http://edoardo-medini.blogspot.it/2015/06/caso-maro-il-sequestro-dei-fucilieri-di.html







mercoledì 3 giugno 2015

I nemici dei Marò : Il Sindaco Filippo Molinari




Non bastava l' ipocrisia andata ieri in scena nella Capitale, si allunga la lista dei nemici dei Marò, ad essa si aggiunge questa vergogna :

" Siccome sono riposato mò la dico. Ok, riportiamoli a casa i marò. Ok si poteva e si può gestirla meglio. Ma far girare la politica italiana intorno a questi due (che, da quanto si è appreso, qualche c... l'hanno pure fatta) fa venire due bei marò. Oh lè! ". 

Sono le parole scritte su Facebook da Filippo Molinari, sindaco di Medolla, comune nel Modenese. 
Il primo cittadino parla di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone (il primo è in Italia per curarsi dopo un ictus, il secondo sequestrato da 1200 giorni in india.

Potremmo capire se queste parole le avesse scritte un cittadino qualunque, si sa che i social network sono pieni di opinionisti sui più disparati argomenti che spesso si improvvisano censori e/o giudici pur di emergere tra la massa, ma queste parole scritte dal sindaco rappresentano un offesa grave alle stesse istituzioni che egli stesso rappresenta, probabilmente il primo cittadino di Medolla ieri avrà approfittato della giornata di festa per farsi una scampagnata, una gita fuori porta, magari seguita da una abbondante degustazione di Lambrusco, (onestamente ci viene difficile pensare il contrario )e invece del caffè dopo la libagione si sarà concesso anche un sorsetto di grappa, infine sarà corso al Computer ispirato dal Dio Bacco per scrivere in un linguaggio quasi dialettale, seppure comprensibile, queste fesserie, ci piacerebbe sapere inoltre da chi ha appreso le c... di cui scrive il signor Sindaco, è forse avvezzo a chiacchierare al bar del suo paese e oltre alle discussioni di calcio e politica e magari qualche comizio improvvisato intorno al bancone come si sa è usanza in ogni ritrovo italiano ha forse visionato filmati, rapporti del Team imbarcato sulla Enrica Lexie, magari ha avuto accesso ai verbali della polizia investigativa indiana ?

Egregio Filippo Molinari lasci la carriera politica e la prego metta a frutto le sue capacità investigative e giornalistiche, intravedo per Lei una carriera folgorante in entrambe queste professioni, fermo restando che è buona regola prima di fare commenti inopportuni informarsi sui fatti sempre se si vuole dar giudizi e/o opinioni su qualsiasi argomento.

Giusto per darle possibilità di informarsi meglio e possibilmente scusarsi con Latorre e Girone in primis, e poi con i cittadini del suo Paese che Ella rappresenta Le mettiamo a disposizione alcuni contributi e testimonianze di chi quel 15 febbraio 2012 era presente sulla Enrica Lexie, non possiamo fornirLe un codice penale da cui evincerebbe che è l' accusa a dover fornire le prove di un reato contestato e non i si dice o le chiacchiere da bar, ma ora è tempo di darle un supporto, ecco a Lei i contributi di cui sopra :





e se vuole studiare a fondo, eccoLe la perizia completa :

http://www.seeninside.net/piracy/

Certo dopo una approfondita visione e/o lettura di una sua pronta lettera pubblica di scuse verso i Marò Latorre e Girone, che Lei ha appellato " questi due " cordialmente La saluto.
Antonio Milella, Bari

PS in spagnolo si scrive "olè", non "oh lè" se Lei voleva riferirsi alla parola del pubblico che nelle Arene, nelle "Plaza de Toros" sottolinea un volapiè o un recibir ben eseguito dal Torero.


martedì 2 giugno 2015

#iostoconimarò - IL SEQUESTRO DEI FUCILIERI DI MARINA LATORRE E GIRONE - 'CONTROCANTO' n° 4: IN MERITO ALLE DICHIARAZIONI DEL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA DOMENICO ROSSI

Il sequestro dei Fucilieri di Marina Latorre e Girone - 'Controcanto' n° 4: in merito alle dichiarazioni del sottosegretario alla difesa Domenico Rossi


2 Giugno 2015 - I discorsi ufficiali di questo 2 Giugno, festa della Repubblica, saranno ricordati solo per l'imbarazzato ed imbarazzante silenzio che le alte cariche istituzionali hanno dedicato alla vicenda marò. Vicenda che come poche altre ha reso e rende immediatamente evidente agli italiani informati l'assoluta inadeguatezza della classe dirigente di questa Repubblica.
Lontano da Roma, nelle celebrazioni tenute a Redipuglia, la dichiarazione più significativa è stata quella del sottosegretario alla Difesa Domenico Rossi che ha detto: 
"Stiamo tentando di portare il problema in termini di positività, ma il percorso non si è concluso. Se si dovesse chiudere negativamente siamo pronti per l’arbitrato internazionale".


RISPOSTA all'ON. ROSSI:
Cosa significa, onorevole Rossi, dopo quasi 40 mesi, 'portare il problema in termini di positività'? Positività per chi? Vuol dire portare finalmente alla luce la completa estraneità dei fucilieri di marina ai fatti loro contestati o vuol dire continuare a ricercare per la vicenda un'uscita dalla porta di servizio utile soprattutto a coprire i clamorosi errori, le malefatte e le menzogne compiuti e dette da politici, magistrati e burocrati vari sia in India che in Italia? Vuol dire 'positività' per Girone e Latorre o 'positività' per i numerosi esponenti della classe politico-burocratica italiana responsabili di questa tragedia divenuta farsa?

Cosa significa ripetere ancora, dopo quasi 40 mesi, lo stantio ritornello dell'essere pronti per l'arbitrato internazionale visto che la strategia della rivendicazione della giurisdizione all'Italia a scapito della rivendicazione dell'innocenza dei marò è stata l'arma di distrazione di massa utilizzata per oltre tre anni da tre diversi governi per confondere le idee all'opinione pubblica italiana e distoglierla dalla sostanza della vicenda rappresentata dall'innocenza di Girone e Latorre?
Il ricorso all'arbitrato internazionale per l'India sarebbe oggi la soluzione ideale per far trascorrere altri sei-sette mesi senza che nulla accada in attesa che giunga a conclusione il prossimo Dicembre la Presidenza della Corte Suprema di HL Dattu, il giudice ex-presidente dell'Alta Corte del Kerala. Il Presidente Dattu si pone infatti oggi in alleanza e continuità con la banda politico-criminale del Kerala autrice del sequestro dei marò e rappresenta quindi per il governo Modi il vero ostacolo allo sblocco della situazione ed al rientro in Italia anche di Salvatore Girone. Solo per la costituzione della Corte Arbitrale prevista dall'UNCLOS sarebbero infatti necessari mesi visto che l'India frapporrebbe sicuramente contestazioni burocratiche varie rallentandone l'iter. 

Il ricorso all'arbitrato internazionale sarebbe oggi solo l'ultimo regalo che, in cambio di oltre tre anni di schiaffi, il governo italiano porgerebbe all'India.

Onorevole Rossi, l'India può permettersi di trattenere ancora Salvatore Girone ad oltre tre anni di distanza dal mai avvenuto incidente solo perché il governo ed il mondo dell'informazione italiana non mettono 'in piazza' nel modo dovuto le grottesche manipolazioni delle indagini che sono state compiute in Kerala e su cui l'Italia ha vergognosamente scelto fin dal primo giorno del sequestro di chiudere gli occhi.

L'Italia dica finalmente al governo indiano che il sequestro dei due marò non è più tollerabile e che è pronta a denunciare quanto veramente avvenuto in India nei consessi internazionali. L'India troverebbe a quel punto velocemente la via d'uscita per evitare di perdere la faccia davanti al mondo. 

Questa, e solo questa, sarebbe finalmente 'positività'. Verità e trasparenza sono 'positività'.








fonte : http://tentor-maurizio.blogspot.it/2015/06/iostoconimaro-il-sequestro-dei.html?spref=fb